contro ogni evidenza

12 agosto 2022

Aeroporto Aosta, aggiudicato appalto completamento aerostazione

Lavori per oltre 7 milioni, struttura da completare

Sono stati aggiudicati i lavori di completamento dell’Aerostazione dell’Aeroporto Corrado Gex di Saint-Christophe.

Lo comunica l”Assessore alle Opere pubbliche, Carlo Marzi, ricordando che i lavori sono interrotti da gennaio 2013.

    “Nel mese di giugno – spiega Marzi – il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili ha formalizzato la cancellazione dell’Aerostazione dall’elenco-anagrafe delle opere incompiute. Ora si può pensare più concretamente a una struttura funzionale con spazi adeguati per le attività istituzionali e gli operatori di aviazione generale, favorendo l’incremento delle attività di Protezione civile ed elisoccorso, ma anche i voli business, i voli turistici a vela e a motore e da pratica con droni”.
    Lo scalo sarà anche dotato di procedure di arrivo e partenza strumentali basate sulla navigazione Gps (Rnav), per l’eventuale attivazione di un segmento di volo commerciale. Il completamento dell’opera prevede una spesa di 7 milioni e 289.180 euro con tempi di esecuzione, al netto di imprevisti, di 447 giorni, con avvio possibile dei lavori nell’autunno del 2022.

fonte ANSA

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Il vero problema dell’aeroporto commerciale di Aosta? E’ il traffico.

26 Maggio 2022

All’aeroporto di Aosta è arrivata Gipsy, raro esemplare di Ibis Eremita

Si tratta di specie a rischio scomparsa che fa parte di un progetto dell’Unione europea (LIFE+ Biodiversità), con partner in Austria, in Italia ed in Germania, per la reintroduzione della specie in Europa, condotto dal gruppo Waldrappteam.

Non sarà sembrato vero, alla piccola Gipsy, di poter disporre di una pista d’atterraggio tutta per sé. Dopo un volo partito da Torino Caselle, il 7 maggio scorso è giunta infatti all’aeroporto Corrado Gex di Aosta, volando in classe super economica, senza creare particolari rumori ed inquinamenti, una femmina di Ibis Eremita (nelle foto qui sopra scattate da Manuela Scarano dagli uffici dalla Torre della comunicazione, alle porte di Aosta). Si tratta di specie a rischio scomparsa che fa parte di un progetto dell’Unione europea (LIFE+ Biodiversità), con partner in Austria, in Italia ed in Germania, per la reintroduzione della specie in Europa, condotto dal gruppo Waldrappteam.

Dall’inizio del XX secolo, infatti, la popolazione di Ibis ha subito un calo drastico, pari al 98% circa, dovuto alla combinazione di vari fattori, dalla caccia di frodo alla distruzione dell’habitat per far posto ad allevamenti e piantagioni di tipo intensivo, fino all’utilizzo di fitofarmaci, il disturbo delle rotte migratorie e delle colonie riproduttive a causa dell’eccessiva antropizzazione.

Attualmente l’ibis eremita è scomparso dalla maggior parte dell’habitat originario e allo stato selvatico ne rimangono solo poche colonie isolate in Marocco e Siria (dove peraltro è stato riscoperto solo nel 2002), per un totale mondiale di circa 550 individui. Oltre alle colonie selvatiche sono però presenti, specialmente in Europa, colonie riproduttive.

fonte AostaSera

[ndr] c’è così poco (nullo) traffico aereo che pure gli “uccelli eremiti” ci stanno bene.

senza parole

7 aprile 2022

Aerostazione dell’aeroporto Corrado Gex di Saint-Christophe, dopo anni di abbandono si sblocca la costruzione

Pubblicata la gara per l’aggiudicazione dei lavori di completamento dell’opera, per un importo a base d’asta di 7.390.255 euro

Aerostazione dell'aeroporto Corrado Gex di Saint-Christophe, dopo anni di abbandono si sblocca la costruzione

Dopo anni di abbandono, si sblocca la costruzione della nuova aerostazione dell’aeroporto Corrado Gex di Saint-Christophe, alle porte di Aosta. Oggi è stata pubblicata la gara per l’aggiudicazione dei lavori di completamento dell’opera, per un importo a base d’asta di 7.390.255 euro.

Lo comunica in una nota l’assessorato alle Opere pubbliche della Regione Valle d’Aosta. I tempi di esecuzione, “al netto di imprevisti in sede di aggiudicazione”, sono di 447 giorni, con avvio possibile dei lavori entro l’autunno 2022.

“Grazie agli ulteriori passi avanti nel completamento della struttura, l’intervento dell’aerostazione è stato stralciato dall’elenco delle opere incompiute, in quanto avviato nell’ambito della programmazione dei lavori pubblici per il triennio 2022-2024” dice l’assessore Carlo Marzi. Che aggiunge: “Come previsto nel Documento di economia e finanza regionale, lo sviluppo del sistema aeroportuale regionale prevede di favorire l’incremento delle attività istituzionali e per gli operatori di aviazione generale quali, tra le altre, di protezione civile e di elisoccorso, lavoro aereo, voli di Stato e voli business, voli turistici a motore, volo a vela e pratica con droni.

È previsto, nel contempo, di dotare lo scalo anche di procedure di arrivo e partenza strumentali basate sulla navigazione Gps (Rnav), per l’eventuale attivazione di un segmento di volo commerciale”

FONTE

il giorno del Giudizio?

30 marzo 2022

…che sia finalmente arrivato il momento?

Il caso delle risorse pubbliche assorbite dall’aeroporto Corrado Gex di Saint-Christophe, secondo De Rosa (che ha assunto l’incarico ad Aosta a inizio 2022 e ha già sollecitato l’assegnazione di un secondo magistrato inquirente) “è un aspetto assolutamente importante, fondamentale direi. E’ una vicenda su cui io spero di poter essere affiancato da un altro magistrato per poter effettivamente entrare nel merito di queste problematiche”. Il procuratore contabile spiega di non aver ancora affrontato il dossier dell’aeroporto ma “laddove ci dovessero essere problematiche, e quindi anche esigenze di messa in mora – perché stiamo parlando di una vicenda che ormai si è originata nel corso di tantissimi anni – è evidente che la prima cosa da fare sarebbe la messa in mora immediata, laddove ci fossero ancora i termini, dei soggetti che potrebbero essere potenzialmente riguardati da approfondimenti della procura”.

 

FONTE ANSA

…le ultime parole famose

17 dicembre 2021

Entro la fine del 2023 saranno ultimati i lavori di realizzazione dell’aerostazione dell’aeroporto Corrado Gex di Aosta.

Lo ha detto il presidente della Regione, Erik Lavevaz, rispondendo ad un’interpellanza della Lega Vda.

“Ad agosto – ha spiegato – è stata approvata la progettazione esecutiva dell’opera, che prevede una spesa di 10 milioni di euro. Sono state avviate le procedure del bando, che verrà pubblicato entro la fine del 2021. I lavori dovrebbero essere aggiudicati a maggio e inizieranno nel secondo semestre 2021“.
    “Per questa stagione invernale – ha proseguito Lavevaz – al Corrado Gex non sono previsti voli charter a fini turistici mentre ci sono trattative per la prossima estate. Il Corrado Gex sarà comunque dedicato al traffico turistico e non ci saranno voli di linea in futuro”. 

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fonte ANSA

Corte dei Conti? Dove sei?

11 agosto 2021

Cara Corte dei Conti,

Venti d’Europa soffiano sull’economia. Non sarebbe il caso finalmente di metter bene il naso a fondo nel costo dell’aeroporto commerciale della Valle d’Aosta e degli amici AVDA & co. che fanno ampio uso di soldi pubblici?

Dove sei tu? Fatti viva.

Ben 4 (quattro!) voli di linea 🤦🏻‍♂️

28 giugno 2021

Aeroporto “Corrado Gex”, riattivato il volo charter Aosta/Olbia – Olbia/Aosta

La Società di Gestione dell’Aeroporto “Corrado Gex” informa che verranno attivati quattro voli charter dal 29 agosto al 19 settembre ogni domenica su Olbia:

Olbia – Aosta: 12.10 – 13.30
Aosta – Olbia: 15.25 – 16.45

Il volo sarà operato dalla Compagnia Aerea Sky Alps di base a Bolzano con un Dash 8 Q 400 da 78 posti.

“A seguito delle diverse chiusure dovute alla pandemia da SARS-COV2 che hanno colpito duramente anche il nostro scalo, siamo contenti di poter finalmente riattivare il volo charter su Olbia – commenta il Presidente di AVDA S.p.A. Giovanni Pellizzeri – è stato un periodo difficile e ci tengo a ringraziare le Agenzie Viaggi, Tour Operator, la Regione e la Compagnia Aerea che in questi mesi hanno lavorato con noi per riprendere l’attività charteristica. Questi voli sono il punto di partenza per una collaborazione con la Sky Alps duratura nel tempo e di ampio sviluppo”.

Per informazioni e biglietti rivolgersi presso Agenzie Viaggi e Tour Operator valdostani.

  • Volo Aosta/Olbia
  • Dal 29 agosto al 19 settembre
  • Operato da Sky Alps

fonte https://aostanews24.it/aeroporto-corrado-gex-riattivato-il-volo-charter-aostaolbia-olbiaaosta

aeroporto commerciale della Valle d’Aosta: un investimento lungimirante

apocalisse politica

18 Maggio 2021

Aeroporti: riavviato iter completamento Corrado Gex. Deciso oggi dalla Giunta regionale

(fonte ANSA) – AOSTA, 17 MAG – La Giunta regionale della Valle d’Aosta ha oggi riavviato l’iter per il completamento dell’aeroporto regionale Corrado Gex di Saint-Christophe.
L’obiettivo, dichiarato nell’ultimo Defr, è di favorire l’incremento delle attività di aviazione generale (protezione civile, elisoccorso, voli di stato, lavoro aereo, voli business, voli turistici a motore, volo a vela, pratica con droni, addestramento piloti) oltre che attività di aviazione commerciale come per esempio gli aerotaxi e i voli charter stagionali.

[ndr] mancano solo le pattuglie acrobatiche ed i palloni aerostatici

Ora dovrà essere rivisto l’atto integrativo dell’Accordo di Programma Quadro sottoscritto con i Ministeri competenti dello Stato e l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (Enac), aggiornandolo alle modifiche introdotte dal progetto esecutivo di completamento dell’aerostazione e rimodulando di conseguenza le risorse finanziarie necessarie. (ANSA).

Ma quanti “capitani coraggiosi” e uomini della “politica locale” investirebbero con i propri soldi in un contenitore che da anni drena milioni di soldi pubblici per nulla?

La categoria sotto cui ANSA correttamente lo archivia? “INCIDENTI AEREI SPAZIALI”

incidente aereo spaziale!

…che cosa è cambiato?

16 Maggio 2021

Nel “deserto dei tartari” valdostano, circa cinquanta persone tra dipendenti, vigili del fuoco e poliziotti attendono voli commerciali che non arrivano mai. Mentre fra la Regione e la società di gestione Avda si accumulano contenziosi, l’emorragia di soldi pubblici continua: 3 milioni l’anno solo per la gestione ordinaria. E per la prima volta in Regione si parla di porre fine al progetto fallimentare. L’assesore ai trasporti: “Si può cambiare, ma che dirà la Corte dei Conti?”

fonte ilfattoquotidiano

In tanti, ad Aosta, pensavano che l’aeroporto fosse chiuso: di aerei quasi non se ne vedono e la zona appare abbandonata e sommersa dalle erbacce. Poi atterrano Matteo Renzi e famiglia, con un contestato volo di Stato che li accompagna a sciare a Courmayeur, e per qualche giorno sul “Corrado Gex” si accendono i riflettori mediatici. Ma una volta ripartito il premier, la pista di Saint-Christophe ripiomba nella consueta routine. Che per una cinquantina di persone, fra dipendenti dell’aeroporto, vigili del fuoco e poliziotti, significa il volo di qualche appassionato, piccoli jet privati, aerotaxi e poco altro: 8.200 “movimenti” nel 2014, di cui 4.800 locali, cioè di aeromobili che si limitano a un giro fra le cime alpine. Il numero dei passeggeri “non ha senso darlo”, dicono dall’aeroporto, perché voli di linea non ce ne sono. E visto che non si profilano nemmeno all’orizzonte, le opposizioni in Consiglio regionale chiedono di tornare alle origini, declassando la pista a turistica: l’attuale aeroporto commerciale, costato 30 milioni di euro e mai usato per un volo di linea, è un giocattolo per cui la comunità valdostana sborsa più di 3 milioni di euro l’anno. La società di gestione è pronta a un passo indietro e anche l’assessore ai Trasporti, per la prima volta, apre a questa possibilità. Ma sarebbe come ammettere uno spreco colossale di denaro pubblico.

L’ambizione oltre la realtà

Il progetto approvato dall’Enac e dal consiglio guidato dall’Union Valdôtaine nel 2004 era grandioso, per una regione di poco più di 120.000 residenti: trasformare il piccolo aeroporto turistico in un vero aeroporto commerciale, su cui fare atterrare gli aerei della linea Aosta-Roma e charter fino a 80 posti. “Un’idea folle e megalomane che non aveva collegamenti con la realtà economica locale”, la definisce oggi il consigliere regionale Alberto Bertin (Alpe). “Nessuno ne sentiva il bisogno, nemmeno gli operatori turistici locali, che piuttosto chiedono un collegamento efficiente con gli aeroporti internazionali di Caselle e Malpensa”. Secondo Paolo Meneghini del comitato “Aeroporto Sostenibile”, il passaggio di categoria è stato persino dannoso perché ha rovinato un patrimonio importante: “Un tempo qui veniva un pubblico appassionato di volo a vela proveniente dal Nord Europa, che creava turismo”, dice illustrando le caratteristiche dell’aeroporto di Aosta. Che è tanto bello per gli appassionati dell’aliante, quanto ostico per gli aerei più grandi: valle stretta, atterraggio ripido, vento frequente, vicinanza con le zone abitate e la discarica ne fanno un aeroporto tecnicamente difficile, al punto che per atterrare qui ci vuole un addestramento speciale di piloti ed equipaggi.

La tragicommedia dei voli di linea

Già all’epoca dei primi voli di linea Aosta-Roma – nati principalmente per accompagnare i politici valdostani in Parlamento, spostavano qualche migliaio di passeggeri l’anno – la Regione doveva sostenere economicamente la compagnia Air Vallée per risarcirla dello scarso traffico. Ciò nonostante, nel 2004 si decide di fare il grande salto e di ingrandire l’aeroporto. Nel 2008 partono i lavori, che comportano anche 18 mesi di chiusura. Poi nel 2013 la compagnia svizzera Darwin sta finalmente per ripristinare il collegamento con la Capitale, ma succede l’impensabile: a pochi giorni dal decollo del primo volo, con biglietti già staccati, a Roma il ministero dei Trasporti solleva dubbi sull’affidamento della tratta con bando della Comunità Europea a una compagnia “extracomunitaria” con sede a Lugano. A gennaio 2014 l’Enac annulla l’appalto: l’unico volo di linea che poteva rianimare l’aeroporto moribondo, quello che avrebbe parzialmente giustificato l’investimento per l’aeroporto commerciale, salta. E nessun’altra compagnia, a oggi, s’è fatta avanti per coprire l’Aosta-Roma.

Le tasche bucate della Regione

Per inseguire il sogno impossibile dell’aeroporto commerciale, la Regione Valle d’Aosta ha già speso 30 milioni di euro: s’è dovuta allungare la pista di atterraggio fino a 1.499 metri, dotarla di illuminazione e di radioassistenza e fornirla di un servizio antincendio adeguato. Senza contare gli 8 milioni di euro stanziati per l’aerostazione – con uffici, sale d’attesa, controlli di sicurezza, banchi per i check-in – progettata niente di meno che dall’archi-star Gae Aulenti, la cui costruzione è ferma a causa del fallimento della ditta costruttrice: la Regione ora è pronta a riappaltare i lavori (per 6,5 milioni di euro) per terminarla, indipendentemente dal destino dell’aeroporto. Una volta passato di categoria, il “Corrado Gex” diventa una macchina gigantesca in rapporto al traffico effettivo, che per mantenere le certificazioni ha bisogno di manutenzione, squadre di sicurezza e personale. Negli ultimi cinque anni, la gestione dell’aeroporto è costata alla Regione 16 milioni di euro, di cui 2 milioni l’anno pagati per la manutenzione alla società Avda, partecipata dalla stessa Regione al 49% e per il 51% riconducibile alla famiglia genovese di petrolieri Costantino. Società a cui, per inciso, l’amministrazione regionale ha fatto causa con l’accusa di inadempienza: sono cinque i contenziosi aperti oggi. La voragine del “Corrado Gex” ingurgiterebbe ancora più denaro pubblico se si dovesse riattivare un collegamento Aosta-Roma: servirebbero altri 3 milioni di euro l’anno per impiegare fra i 44 e i 66 vigili del fuoco su più turni (oggi, un declassamento temporaneo del livello di sicurezza permette di ridurre la squadra antincendio) e altri 2 milioni per sostenere la compagnia aerea, che dovrebbe trasportare in media 17 persone a volo. Un progetto economicamente insensato, ma tollerato quando “mamma Regione” – come si dice scherzosamente in Valle – aveva le casse piene di denaro. Inammissibile oggi, con i tagli che si fanno sentire anche nella regione più piccola d’Italia: dal 2010 al 2015, il bilancio è passato da 1,6 miliardi di euro a 970 milioni.

Un contratto trentennale

“Io sono pronto a interrompere il contratto anche domani mattina, ma qualcuno mi dovrà rimborsare”, dice da Genova Mario Costantino, amministratore delegato dell’Avda. “Ci siamo trovati in questo gruppo aeronautico per differenziare, ma la nostra famiglia di occupa principalmente d’energia”, spiega Costantino, patron dell’Europam, rivelando che il pallino degli aerei l’aveva suo figlio Michele, morto la scorsa primavera in un incidente stradale proprio mentre si recava ad Aosta. Peccato che la Regione abbia siglato con l’Avda un contratto trentennale, e oggi siamo appena all’11esimo: interromperlo sarà molto oneroso, ancora una volta, per la comunità valdostana. “Non abbiamo un vettore di riferimento, l’amministrazione regionale ha disatteso gli accordi e si è rifiutata di fare aumenti di capitale sociale”, si lamenta Costantino. Oggi il bilancio dell’Avda è “sostanzialmente in pareggio”, dice l’imprenditore, perché dei 30 dipendenti – fra torre di controllo, manutenzione della pista, amministrazione – 5 sono in cassa integrazione. Ma mancano i soldi per promuovere nuove attività, come quella dei fantomatici voli charter, che in Valle si sono visti solo in sogno.

La paura della Corte dei Conti

In assenza di qualunque prospettiva di ripresa dell’attività, i consiglieri Bertin e Stefano Ferrero (M5S) chiedono a gran voce il declassamento dell’aeroporto, da commerciale a turistico. “Bisogna trovare una soluzione per fermare questa emorragia di soldi pubblici”, dice Bertin, che ha anche avanzato in Consiglio una risoluzione – bocciata – per sbarazzarsi dello scheletro dell’aerostazione vendendolo così com’è. Per la prima volta l’amministrazione regionale, guidata da decenni dal partito dell’Union Valdôtaine, sembra aperta all’ipotesi di abbandonare il suo progetto faraonico. Rimane però restia ad assumersi la paternità di una mossa politicamente disastrosa e amministrativamente sanzionabile. “Tutte le opzioni sono sul tavolo, proseguire l’attività o declassare l’aeroporto”, dice l’assessore ai Trasporti Aurelio Marguerettaz. “È necessario riprendere in mano i documenti del 2004: se le prospettive non sono più quelle di allora e l’aeroporto non ha più ragion d’essere, si può cambiare indirizzo passando attraverso l’approvazione del Consiglio regionale. Ma bisogna mettersi nelle condizioni di garantirsi dalle doglianze della Corte dei conti, che chiederà sulle basi di che cosa si cambia progetto e si interrompono contratti”. Sulla paura dell’assessore ha le idee chiare il consigliere Ferrero: “Pur vedendo che ci stiamo rimettendo milioni ogni anno, la Regione non vuole fare marcia indietro perché dovrebbe ammettere che sono state fatte scelte sbagliate ed errate valutazioni. Ma deve prendersi le sue responsabilità, perché la paura sta bloccando tutto”.

Aeroporti: Forte di Bard si promuove a Malpensa e Caselle

1 settembre 2020

Anche il Forte di Bard non crede nell’aeroporto di Aosta: strutture vuote (come le scuole)

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Aeroporti: Forte di Bard si promuove a Malpensa e Caselle

Nello scalo milanese selezione immagini mostra PhotoAnsa 2019

Il Forte di Bard si promuove negli aeroporti di Milano Malpensa e Torino Caselle. Nell’ambito del protocollo di intesa tra Forte di Bard e Sea spa, società di gestione degli aeroporti milanesi, è stato riallestito nei giorni scorsi lo spazio espositivo denominato The Cube, nel Terminal 1 dello scalo di Malpensa (presso arrivi A) dove è presente una selezione di immagini del progetto ‘PhotoAnsa 2019’, visitabile al Forte sino al prossimo ottobre.
Inoltre fino al 31 ottobre, il Forte di Bard è presente con un totem bifacciale istituzionale anche all’interno dell’area arrivi dell’aeroporto di Torino Caselle. “La campagna promozionale – è spiegato in una nota – punta a valorizzare la variegata offerta culturale e di servizi puntando anche sul concetto di prossimità” ed è contraddistinta dalle immagini del fotografo Davide Camisasca; proseguirà con gli stessi contenuti nell’autunno-inverno con particolare riguardo alle principali località turistiche della Valle d’Aosta.

fonte ANSA