LIMW: milioni in strumenti non funzionanti?

11 agosto 2019

L’aeroporto era stato dotato di vari dispositivi di assistenza all’atterraggio strumentale per giungere nel nostro aeroporto:

  • NDB (una sorta di torre-antenna installata anni fa alla Testa di Cogane),
  • VOR (quell’enorme piattaforma con “palloncini” sopra a Saint-Christophe),
  • ILS (in aeroporto, per l’avvicinamento strumentale),
  • …addirittura torri-faro per illuminare il sentiero di avvicinamento di improbabili aerei di linea in cerca di emozioni.

Tutta roba molto costosa, con necessità di delicata manutenzione, e sostanzialmente mai usata vista la realtà di LIMW (il nome “in codice aeronautico” dell’aeroporto Corrado Gex), poiché servono abilitazioni particolari ed il volo a vista è lo standard pilotando fra le montagne.

 

C’è un NOTAM che avvisa i “piloti di linea”  che:

B3272/19: Aosta: ILS unserviceable
Q) LIMM/QICAS/I/NBO/A/000/999/4544N00722E005
INSTRUMENT LANDING SYSTEM (ILS) RWY27 UNSERVICEABLE.
REF AIP AD 2 LIMW 1-7

COMAGNE NDB 'SVC' FREQ 418.00KHZ UNSERVICEABLE.
REF AIP AD 2 LIMW 1-8

AOSTA VOR/DME 'SCS' FREQ 109.25MHZ CH 29Y UNSERVICEABLE.
REF AIP AD 2 LIMW 1-8

TAXIWAY 'A' BTN TWY 'C' AND TWY 'D' CLOSED DUE TO WIP EXCEPT FOR
GLD TAXIING. MEN AND EQPT IN RADIO CTC WITH LOCAL AERODROME FLIGHT
INFORMATION UNIT (AFIU).
REF AIP AD 2 LIMW 2-1

...neppure il raccordo è disponibile per i "lavori in corso" dell'imminente aerostazione.
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Caselle: aeroporto di Aosta

9 luglio 2019

I costi altissimi dell’aeroporto commerciale continuano ad essere spropositati rispetto al traffico dai numeri più che irrisori.
Questa volta ben (…) 29 passeggeri = un piccolo bus .
Anche se fossero 100 volte tanto l’operazione economica non starebbe comunque in piedi: basta fare i conti.
LIMW costa ai contribuenti almeno 3.285.000 € / anno = 9.000 €/giorno .

A tali cifre si potrebbe garantire un servizio di navetta gratuito giornaliero, anche con più corse al giorno, da e per Torino Caselle.
Qualsiasi società privata che dovesse guadagnare con un tale mercato sarebbe già fallita.

 

L’aereo non c’è, turisti a terra: la stagione del Corrado Gex inizia male
ALESSANDRO MANO30 Giugno 2019

Amara sorpresa per i 29 passeggeri del volo che avrebbe dovuto aprire la stagione estiva dei collegamenti tra Monaco di Baviera, Aosta e Olbia, ieri mattina. Il Dornier 328 che avrebbe dovuto portare le persone in Sardegna non è mai arrivato all’aeroporto Corrado Gex di St-Christophe. «Purtroppo è un problema che non è dipeso da noi – dice Giovanni Pellizzeri, presidente dell’Adva, l’Aeroporto Valle d’Aosta – e ci spiace per il disguido».

I 29 passeggeri – il volo era al completo – sono stati caricati su un pulmino, diretto all’aeroporto Sandro Pertini di Caselle Torinese, da dove sono partiti per Olbia alle 13, con quasi tre ore e mezza di ritardo rispetto ai tempi previsti. Pellizzeri: «L’aereo della compagnia Private Wings è partito da Monaco alle 8,40, ma ha avuto alcuni problemi tecnici e è rientrato in aeroporto». Da Caselle, sempre la Private Wings ha portato, con un altro Dornier, i 29 passeggeri a Olbia.

Il volo tra la Valle e la Sardegna è in programma nei mesi estivi, ogni sabato fino a metà settembre. La partenza da Monaco è alle 8,40, quella da Aosta alle 9,40, con arrivo a Olbia alle 11. L’aereo riparte verso la Valle alle 11,55 e atterra al Gex alle 13,15; l’aereo riparte verso la Germania alle 14, per atterrare alle 15,10 all’aeroporto Ingolstadt Manching di Monaco. Molte date nei mesi di luglio e agosto sono già esaurite.

«Stiamo valutando di trovare una soluzione con la compagnia che garantisce i voli – spiega ancora Pellizzeri – magari facendo arrivare in aeroporto a St-Christophe l’aereo il venerdì, per sicurezza». Il presidente dell’Avda non perde però il suo consueto ottimismo: «Le cose per l’aeroporto stanno andando piuttosto bene. Il traffico aereo privato sta aumentando, tanto che nei primi mesi del 2019 abbiamo un aumento dei voli di circa il 50 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno».

fonte La Stampa

altri 960.000 € pubblici che decollano

7 maggio 2019

(ANSA) – AOSTA, 29 APR

Si avvia verso la conclusione il contenzioso per la gestione del Corrado Gex tra Regione, Regional Airport spa (ex Air Vallée, della famiglia Costantino) e Avda spa (al 49% della Regione e al 51% del socio privato). La giunta della Valle d’Aosta ha approvato una delibera per un accordo transattivo: a fronte del riconoscimento del socio pubblico di 959mila 515 euro, la controparte ritirerà le cause, che valgono circa 7,5 milioni, ha spiegato l’assessore ai Trasporti, Luigi Bertschy. “In questi anni – ha aggiunto – si è molto discusso e poco si è lavorato per sviluppare”. L’accordo, “frutto di un lavoro iniziato nell’inverno 2018”, insieme “al lavoro che dovremo fare per completare gli investimenti, pone le condizioni perché si provi a sviluppare l’aeroporto”. La cifra che stanzierà la Regione è la somma dei corrispettivi “fermi dal 2013 al 2019, circa 764 mila euro” e di una “serie di fatture relative alle prestazioni a suo tempo effettuate da Avda per la realizzazione di investimenti per circa 194 mila euro”.

9000×365/1541=2.131 €/passeggero

10 gennaio 2019

Piccola riflessione matematica.

9.000 €/giorno
365 giorni/anno
= 2.131 €/passeggero , ovvero costo di soldi pubblici per passeggero 2018

9.000 €/giorno
365 giorni/anno
15 anni
= 49.275.000 € + costi di realizzazione aeroporto ed infrastrutture (stimati 100 milioni €, i conti non sono mai stati esplicitati in modo complessivo).

…e non stormi di Boeing da 180 posti, ma gli stessi aeroplanini che atterravano prima delle opere.
Meditate.

 

1.541 passeggeri transitati nell’aeroporto regionale C. Gex nel 2018

AOSTA. Ancora una volta l’aeroporto regionale C. Gex è stato oggetto di dibattito in consiglio regionale. Una interrogazione di Alberto Bertin (Rete Civica) in particolare è stata l’occasione per valutare l’effetto sul territorio dell’attività di gestione da parte di AVdA di una infrastruttura che «costa al contribuente 9.000 euro al giorno», come ha sottolineato il consigliere di opposizione.

L’assessore ai trasporti Luigi Bertschy ha chiarito che l’intenzione del governo regionale è di «mettere in condizioni quest’opera di dare un valore positivo alla comunità». Il progetto complessivo «delude da tempo», ha ammesso Bertschy, e per il futuro molto dipenderà dall’atteso master plan «che dovrà dire quali potenzialità potrà ancora esprimere una volta completati i lavori per la piena funzionalità» e cioè finendo la costruzione del terminal. «Cercheremo di garantire la maggiore operatività possibile di un’infrastruttura che non ha ancora espresso nulla», ha annunciato l’assessore. In questi periodo «ci sono operazioni commerciali che cercherò di seguire» in corso.

L’idea di impegnare ulteriori risorse per il terminal deve essere valutata molto attentamente, secondo Bertin. Si tratta di «rispendere 5 o 6 milioni di euro in questa struttura. Meglio aspettare il master plan e cercare altre soluzioni», ha dichiarato.

L’assessore ha poi annunciato un’indagine sulla costumer satisfaction. «Le segnalazioni sono positive – ha spiegato Bertschy – e le agenzie di viaggio intendono continuare ad utilizzare il servizio». Il problema risiede però nei numeri visto che nel 2018 i passeggeri transitati all’aeroporto sono stati 1.541 di cui 129 per i voli charter. «Servono numeri ben diversi che speriamo possano arrivare visti gli investimenti fatti», ha auspicato l’assessore.

«Sono 15 anni che è inziato questo progetto megalomane, scollegato dalla realtà sociale ed economica valdostana, e da 15 anni investiamo nella costruzione e gestione dell’infrastruttura milioni e milioni di euro. I risultati sono quelli che vediamo: 1.500 passeggeri. Un vero disastro», il commento di Bertin.

C’è poi la questione del contenzioso giudiziario che si va avanti da anni tra bilanci impugnati (per un valore di 6 milioni di euro) e la causa al Consiglio di Stato sulla risoluzione della convenzione tra AVda e la Regione. Bertschy ha riferito che il governo ha avviato «un tentativo di transazione. Finora è stato fatto un buon lavoro che cercheremo di portare avanti».

Bertin ha chiesto anche su questo punto molta attenzione «perché la situazione si trascinata per anni e la società pare non sia nelle migliori della situazioni. AVdA  non ha fornito i risultati economici di questa sua attività, ma i dati sono facilmente deducibili».

Secondo il consigliere di Rete Civica la via da seguire è una sola: «bisogna tornare ad un aeroporto di dimensioni più piccole e dai costi di gestione diversi. Il bacino d’utenza della nostra regione, come era prevedibile, non è in grado di sopportare un aeroporto commerciale e questi 15 anni di disastri economici lo dimostrano. Usciamo al più presto da questa follia».

fonte Aosta Oggi

…quando si danno i numeri

12 dicembre 2018

Giachino (Confindustria) incontra Pellizzeri presidente società aeroporto

“Siamo stati molto soddisfatti della visita del nuovo Presidente di Confindustria Valle d’Aosta, segno di vicinanza alle Aziende del territorio. È fondamentale per noi, come per l’intero comparto turistico e industriale, creare sinergie che riescano a dare slancio all’economia della nostra valle”. Giovanni Pellizzeri, presidente di Aeroporto Valle d’Aosta (Avda spa) commenta l’incontro in azienda con il Presidente di Confindustria, Giancarlo Giachino.

Giachino è infatti impegnato in un tour di conoscenza delle imprese valdostane. “Conoscere da vicino le realtà imprenditoriali del nostro territorio – ha sottolineato Giachino – è un’esperienza molto arricchente sia da un punto di vista professionale che, ancor più personale. In qualche modo questo discorso vale ancor più per AVDA che è un’azienda particolare e unica nella sua specie nel panorama valdostano”.

Secondo quanto riferito da Pellizzeri, nel 2017 sono stati registrati oltre 8.000 movimenti in arrivo e partenza nell’aeroporto che si sviluppa su 4 segmenti, private jet, charter, voli turistici/sportivi e attività elicotteristica.

La struttura aeroportuale, sfruttata nelle sue piene potenzialità, può portare beneficio non solo agli operatori turistici, ma tutte le società ed imprese del Territorio, tanto che Pellizzeri aggiunge: “è strategico per lo sviluppo turistico e per la mobilità di chi arriva e parte dalla nostra splendida valle”.

fonte VdAgLocal

 

ndr:

8.000 movimenti = potrebbero – per esempio! – essere 3.995 di aeroclub + 3.995 di elisoccorso …ed il resto commerciale, o no?
Certi dati andrebbero forniti in modo corretto, giornalisticamente/eticamente parlando.

9.000 € / giorno per l’aeroporto commerciale

10 ottobre 2018

9.000 x 365 = 3.285.000 € / anno di soldi pubblici

A. Bertin, (Impegno Civico), ‘fermiamo l’emmoragia di soldi pubblici dall’aeroporto Corrado Gex’

Nella primavera scorsa la società Avda ha più volte annunciato la realizzazione di collegamenti aerei tra Aosta e diverse città europee. Questa nuova attività di Avda, tanto decantata sui media, si è tradotta per l’aeroporto di Aosta, in un centinaio di passeggeri: 97 persone sono partite da Aosta, 32 vi sono atterrate. Un risultato ridicolo, due pullman“. Così il consigliere regionale Alberto Bertin (Impegno Civico) torna a occuparsi della ‘difficoltà di partenza’ dei voli dal Corrado Gex di Saint-Christophe.

“Qual è il ritorno economico per Avda? – si chiede Bertin, anticipando la sua prossima iniziativa in Consiglio Valle – l’Amministrazione regionale non ha oneri diretti, dice l’assessore, ma in caso di attività deficitaria gli oneri sono indiretti, in quanto Società partecipata regionale al 49%. I costi di gestione sostenuti in questo periodo confermano il calcolo che avevo fatto qualche tempo fa: l’aeroporto costa 9.000 euro al giorno al contribuente“.

Quanto al governo a trazione leghista, il consigliere di minoranza sottolinea che “la Giunta conferma di voler completare il terminal, l’aerostazione. Significa spendere ulteriori sei milioni di euro per una struttura che sarà sovradimensionata e inutilizzabile per la destinazione prevista. L’aerostazione è il simbolo di un fallimento: dell’idea folle e megalomane di trasformare lo scalo di Aosta in un grande aeroporto commerciale“.

L’aeroporto Corrado Gex per Bertin “deve tornare al più presto ad una realtà più piccola. Bisogna fermare l’emorragia, lo spreco di denaro pubblico. Lo ripeto oramai da un decennio”.

fonte

previsioni per l’aerostazione e AVDA?

10 ottobre 2018

Tutto come da previsioni.

E’ fallita Air Vallée, ex socio maggioranza di Avda

Il titolare, Gianluca Pellino, aveva presentato una proposta di finanziamento alla Finaosta, mentre era in corso la procedura fallimentare, per un programma di voli che nemmeno comprendeva lo scalo aostano.

La Compagnia aerea ‘Air Vallée’ è stata dichiarata fallita dal tribunale di Rimini.

Dal 1987 sino al 2009 fu socio di maggioranza della società Avda che gestisce l’aeroporto Corrado Gex di Aosta, è stata dichiarata fallita dal tribunale di Rimini.

Fondata 31 anni fa dal gruppo Ergom automotive diretto da Francesco Cimminelli, acquisito dal gruppo Fiat nel 2007, Air Vallée era stata nuovamente ceduta al gruppo genovese Europam nel luglio 2008.

Durante la sua attività Enac era intervenuta più di una volta per verificare l’operatività finanziaria e tecnica della Compagnia e per due volte aveva sospeso la licenza di vettore.

Il 25 giugno 2010, Air Vallée si era spostata a Rimini (sede amministrativa a Riccione), inaugurando una nuova tratta per Napoli.

Dopo altri periodi di difficoltà economiche nel 2015 aveva ripreso l’attività con voli regolari da Rimini, Pescara, Bari, Brindisi, Catania e Tirana.
L’8 aprile 2016 l’imprenditore abruzzese Gianluca Pellino aveva rilevato il 99% delle quote della compagnia aerea.

A dicembre 2016 l’Enac aveva cancella l’Air Vallée dall’elenco delle imprese italiane titolari di licenza di trasporto aereo. Lo stesso Pellino mentre la società falliva aveva presentato una proposta di finanziamento alla Finaosta per un programma di voli che nemmeno comprendeva lo scalo aostano.

Ultimo atto del crollo verticale, il decreto di fallimento del Tribunale di Rimini.

fonte: Valledaostaglocal.it

aerostazione 2021: altri 8,8 milioni di euro

1 ottobre 2018

2004/2021: politica, dove sei?

La nuova aerostazione potrebbe esser pronta per il 2021
AOSTA – A breve la gara d’appalto per gli ultimi lavori del costo di 8,8 milioni di euro.

Potrebbe entrare in funzione nel 2021 la nuova aerostazione dell’Aeroporto Corrado Gex. Per gli ultimi lavori, dal costo di 8,8 milioni di euro circa, verrà a breve indetta la gara d’appalto, dopo la convocazione della nuova conferenza dei servizi che dovrà esprimersi sul progetto esecutivo.

“Siamo pronti a concludere l’iter amministrativo della conferenza dei servizi ai fini dell’avvio della gara d’appalto – spiega in una nota l’Assessore Stefano Borrello. La speranza è di portare a termine questo iter nel 2018 per essere poi pronti nel 2019 per la consegna dei lavori. La Regione ha ereditato operativamente il dossier nel 2017 e da lì è partito il nuovo cronoprogramma per quanto riguarda la progettazione che è già stata affidata. Una progettazione che sta recependo, rispetto a quella che era l’originale ipotesi progettuale, le nuove esigenze emerse in sede di conferenza dei servizi”.

La realizzazione della nuova Aerostazione passeggeri, dei parcheggi auto, del piazzale aeromobili e viabilità era stata definita nel 2007 da un Accordo di Programma Quadro tra la Regione, l’ENAC e lo Stato. L’appalto si era interrotto nel 2009 dopo lo scioglimento del contratto con la Orion Costruzioni di Reggio Emilia.

Nel 2004 la Regione ha deciso di sostituirsi ad Avda, stabilendo, d’intesa con Enac e con lo Stato, di completare l’opera con la previsione di un unico lotto di lavori.
Nel 2017 è stata quindi avviata la progettazione esecutiva, integrata, in sede di conferenza dei servizi, con alcune modifiche e integrazioni, recepite dai progettisti.

Di aeroporto si è parlato anche questa mattina nell’incontro fra l’Assessore regionale ai trasporti, Claudio Restano e i sindacati. Durante l’incontro è stato fatto un aggiornamento del piano di sviluppo aeroportuale, il cosiddetto Master Plan, così da ridefinire le prospettive per lo scalo valdostano.

fonte AostaSera

12 passeggeri per il primo volo verso Olbia, due restano a terra

1 ottobre 2018

Dopo anni di attività commerciale a costi milionari ecco i numeri dell’aviazione commerciale valdostana.

Aeroporto: 12 passeggeri per il primo volo verso Olbia, due restano a terra

E’ decollato direzione Sardegna con venti minuti di ritardo il primo volo operato dalla compagnia tedesca Private Wings; restano a terra una giovane mamma e il suo bambino di 4 anni, con la carta d’identità scaduta.

E’ decollato con un ritardo di 20 minuti dalla pista dell’aeroporto Corrado Gex, l’aeromobile Beech 1009 D da 19 posti della compagnia tedesca Private Wings, diretto a Olbia che stamattina, sabato 30 giugno, ha inaugurato la ‘nuova stagione’ dello scalo regionale.

Avrebbe dovuto decollare alle 9.40, ma l’aeromobile è arrivato da Monaco solo qualche minuto prima delle 9.20. Alle 10.01, l’aeromobile ha lasciato la pista del Corrado Gex; in un’ora e venti raggiungerà Olbia.

Passeggeri e contrattempi

Sono 12 i passeggeri partiti poco fa alla volta della Sardegna; avrebbero dovuto essere in 15, uno non si è presentato, mentre una giovane mamma e il suo bambino di 4 anni sono rimasti a terra poiché il documento d’identità del minore era scaduto.

Lo stesso aeromobile ripartirà da Olbia alle 13 per atterrare all’aeroporto Corrado Gex alle 14.20; non sarà vuoto, secondo quanto riferito dal presidente di Avda Giovanni Pellizzeri, ci sono undici prenotati.

Il decollo del Beech 1009 D alle 10.01 dalla pista dello scalo regionale

Si vola tutta l’estate. Il volo Aosta-Olbia è operato dalla compagnia tedesca Private Wings e sarà attivo per tutta l’estate, fino al primo settembre, ogni sabato.

Il costo è di 299 euro andata e ritorno per Olbia (con scontistica riservata agli under 14) mentre è di 149 euro il costo del volo Monaco-Aosta con gratuità per i ragazzi fino a 14 anni (con un adulto pagante) per tutto il mese di luglio.

I biglietti possono essere acquistati in quattro agenzie viaggi: Valtravel, Valair, I viaggi dell’Arco e Cip Tours. Avda ha attivato una infoline che risponde allo 0165-303350.

(cinzia timpano) fonte Gazzette Matin

200 persone = meno di 4 bus

5 settembre 2018

Un risultato di 200 passeggeri in 9 voli equivale a meno di 4 autobus da 54 persone; il tutto al costo di qualche milione di Euro/anno a carico dei contribuenti.
Com’è possibile ipotizzare di sviluppare un business su tale base? Chi investirebbe soldi privati in un panorama simile, che dopo anni di apertura al volo commerciale, non decolla? Com’è possibile parlare di “bilancio positivo“?

 

Aeroporto, per la prossima estate oltre alla Sardegna si guarda anche all’Isola dell’Elba
AOSTA – Sono state circa 200 le persone, valdostani ma anche qualche sardo, che nei due mesi di servizio (9 rotazioni totali) hanno sfruttato il volo Aosta-Olbia. Per la prossima estate oltre alla riconferma di Olbia si pensa a Cagliari e all’Isola dell’Elba.

Primo volo Aosta-Olbia – Foto Aeroporto Aosta-Mont Blanc
Sono state circa 200 le persone, valdostani ma anche qualche sardo, che nei due mesi di servizio (9 rotazioni totali) hanno sfruttato il volo Aosta-Olbia, in partendo dall’aeroporto Corrado Gex. Sabato scorso c’è stata l’ultima rotazione, effettuata sempre dalla Private Wings.

“Il bilancio è positivo – racconta Giovanni Pellizzeri, presidente di Avda, società di gestione dell’aeroporto valdostano – Abbiamo avuto giornate di riempimenti oltre il 50%, soprattutto nei primi voli e altre al 100%. All’inizio i primi voli sono stati effettuati con un velivolo 16 posti, successivamente con un Dornier da 30 che per ragioni di sicurezza è stato fatto volare con un massimo di 26 passeggeri”.

Non è andata altrettanto bene per la tratta Aosta-Monaco. “Qualcuno è andato, ma non tantissimi. Bisognerebbe far un ragionamento con le agenzie viaggi e i tour operator, un’agenzia aveva pensato ad esempio ad un tour dei castelli della Baviera ma non ha avuto il tempo di metterlo a regime”.

Chiusa la stagione 2018, partita in ritardo, Avda e il suo presidente stanno programmando la prossima estate 2019.

“A settembre chiudiamo il tutto e poi la presentiamo ai tour operator. Sicuramente resteremo sulla Sardegna che è una meta che anche storicamente ha funzionato”. Oltre a riconfermare l’Aosta-Olbia sono in corso dei ragionamenti su Cagliari e sull’Isola d’Elba.

Chiusa l’estate lo sguardo si sposta all’inverno 2019/2020. “Non volevamo fare la stessa operazione di quest’estate per l’inverno, bisogna prendersi con tempo” ricorda Pellizzeri.

“Abbiamo già parlato con l’Assessorato regionale al Turismo e abbiamo qualche idea legata alle presenze più importanti registrate in Valle d’Aosta, ovvero svedesi e inglesi”.

Per l’Aosta-Roma invece, senza il sostegno pubblico, bisogna individuare delle strade sostenibili. “Ad esempio andare a creare un Aosta-Lamezia Terme, con scalo a Roma”.

fonte: https://www.aostasera.it/articoli/aeroporto-per-la-prossima-estate-oltre-alla-sardegna-si-guarda-anche-allisola-dellelba
di Silvia Savoye
03 settembre 2018