aeroporto commerciale: tu ci investiresti parte del tuo stipendio?

2 luglio 2018

…tanto già lo fai: sono soldi pubblici.

DEDICATO A TUTTI COLORO CHE LAVORANO PER E CON AVDA

A muso duro” di Pierangelo Bertoli

E adesso che farò, non so che dire
e ho freddo come quando stavo solo
ho sempre scritto i versi con la penna
non ordini precisi di lavoro.
Ho sempre odiato i porci ed i ruffiani
e quelli che rubavano un salario
i falsi che si fanno una carriera
con certe prestazioni fuori orario
Canterò le mie canzoni per la strada
ed affronterò la vita a muso duro
un guerriero senza patria e senza spada
con un piede nel passato
e lo sguardo dritto e aperto nel futuro.
Ho speso quattro secoli di vita
e ho fatto mille viaggi nei deserti
perché volevo dire ciò che penso
volevo andare avanti ad occhi aperti
adesso dovrei fare le canzoni
con i dosaggi esatti degli esperti
magari poi vestirmi come un fesso
per fare il deficiente nei concerti.
Canterò le mie canzoni per la strada
ed affronterò la vita a muso duro
un guerriero senza patria e senza spada
con un piede nel passato
e lo sguardo dritto e aperto nel futuro.
Non so se sono stato mai poeta
e non mi importa niente di saperlo
riempirò i bicchieri del mio vino
non so com’è però vi invito a berlo
e le masturbazioni celebrali
le lascio a chi è maturo al punto giusto
le mie canzoni voglio raccontarle
a chi sa masturbarsi per il gusto.
Canterò le mie canzoni per la strada
ed affronterò la vita a muso duro
un guerriero senza patria e senza spada
con un piede nel passato
e lo sguardo dritto e aperto nel futuro.
E non so se avrò gli amici a farmi il coro
o se avrò soltanto volti sconosciuti
canterò le mie canzoni a tutti loro
e alla fine della strada
potrò dire che i miei giorni li ho vissuti.

Annunci

AVDA-Pinocchio

16 maggio 2018

Le bugie (anche quelle pre-elettorali) hanno le gambe corte.
AVDA, sostenuta al 49% con soldi pubblici, dopo aver annunciato la nuova tratta Aosta-Olbia, viene pesantemente smentita dal vettore K-Air (NDR che comunque opera con un aereo Piaggio P180 da “ben” 9 posti: un grosso taxi di lusso).

Fonte ANSA

La compagnia aerea K-Air non effettuerà il collegamento tra l’aeroporto Corrado Gex di Aosta con lo scalo di Olbia-Costa Smeralda, in Sardegna. Lo precisa la società, smentendo quanto comunicato ieri dalla società Avda spa che gestisce l’aeroporto Corrado Gex.
K-Air srl offre ai propri clienti – si spiega in una nota – esclusivamente voli spot e non è interessata né intende offrire voli regolari di linea con riferimento alla tratta Aosta-Olbia o qualsiasi altra, atteso tra l’altro che l’organizzazione, la vendita e l’esecuzione di voli di linea eccede i limiti dell’autorizzazione di cui è titolare la società“.
La K-Air srl “si è limitata a vendere alla società gestore dell’aeroporto di Aosta un volo Aosta-Olbia da effettuare mercoledì prossimo – aggiunge la compagnia – senza essere stata messa in alcun modo a conoscenza delle intenzioni dell’acquirente del volo“.

La terza piaga della Valle d’Aosta: il traffico (aereo)

 

50 € al vento

26 aprile 2018

Per anni i contribuenti hanno sostenuto costi notevoli per la realizzazione di uno scalo di fatto non frequentato da alcun volo commerciale da molti anni; nell’immediato futuro è inoltre stato stanziato un altro importante capitolo di spesa per concludere l’aerostazione fantasma, ormai fatiscente e quasi tutta da rifare (nuovamente con soldi pubblici).

Di voli commerciali – per quanto si parli ormai da tempo di una riapertura della tratta Aosta-Roma – ad oggi non vi è neppure l’ombra (e per fortuna), ma per coloro che di fatto rappresentano la linfa dell’aeroporto, ovvero i sempre meno numerosi piloti di aliante e di piccoli aerei turistici, è giunta un’ennesima sorpresa da parte di AVDA.

Per Legge dovrebbe essere consentito l’accesso a chiunque abbia un brevetto da pilota, ma ad Aosta non basta.  Vuoi entrare in aeroporto? Fai un corso on-line in materia di Security aeroportuale (con tematiche che hanno un senso in una realtà come Malpensa) e paga un tesserino che costa 50 €… che poi naturalmente andrà rinnovato periodicamente.

E’ vero che nella nostra bella Valle le mucche hanno fatto storia, ma non per questo è corretto mungere chi di fatto costituisce la spina dorsale di una realtà già ampiamente messa in ginocchio da un progetto di volo commerciale in netta antitesi con la vocazione turistica della nostra regione.

Non appare evidente alcuna sostenibilità economica delle spese sino ad ora profuse per la realizzazione del nostro scalo, né per la sua gestione (personale, VVF, manutenzioni, ecc…); sembra assai improbabile che tanti milioni di Euro spesi vengano mai ammortizzati in qualche modo (con un volo Aosta-Roma?), mentre ad oggi appare lampante che la struttura del volo commerciale rappresenti esclusivamente dei costi fissi e alti: insomma, quasi l’opposto della pubblicità della Conad che vorrebbe venire incontro alle persone comuni (i contribuenti nel nostro caso).

Dispiace per i dipendenti, per i quali è giusto che – essendo stati assunti – abbiano una garanzia di un posto di lavoro; ma che cosa fanno tutto il giorno da anni in un aeroporto dove di voli commerciali non se ne sono sostanzialmente mai visti? E’ giustificabile questa spesa pubblica? Non andrebbero forse ricollocati in contesti utili alla società e magari produttivi?
Le risorse umane, ora inutilmente sprecate per mantenere aperto un’aeroporto commerciale operativamente inutilizzabile ed economicamente insostenibile, potrebbero esser utilmente impiegate per riconvertire lo scalo di Aosta in un centro internazionale per il volo e vela, per il volo sportivo e per quello da diporto.
Ad esempio – per essere propositivi – l’ex-Hotel Alp Aosta, opportunamente ristrutturato, potrebbe tornare ad essere un punto di accoglienza per partecipanti a raduni e stage, generando un indotto economico, per quanto piccolo, fruttuoso. Una parte dei dipendenti di AVDA potrebbe essere impiegata per gestire l’albergo, altri per avere una linea di volo efficiente ed una manutenzione attenta dell’aeroporto (ad esempio attualmente entrare dalla strada statale allo scalo aeroportuale fa davvero male agli occhi per lo stato di abbandono).

La distorsione delle basi poste da Corrado Gex per un aeroporto turistico ha condotto progressivamente alla scomparsa dell’indotto economico generato dai piloti di aliante stranieri (ormai quasi del tutto scomparsi) con la conseguente chiusura delle attività di ospitalità alberghiera e di ristorazione attorno alle quali orbitavano centinaia di “turisti del volo” con annesse famiglie, alla scomparsa dell’attività dei paracadutisti, al declino dell’attività di volo di un aeroclub che era fiorente e che aveva delle potenzialità notevoli. E’ sufficiente entrare in aeroporto per vedere che di tutto ciò non resta più nulla: solo un baretto che stenta a sopravvivere e che in genere di Domenica è pure chiuso. Alla faccia della promozione turistica…

Basta fare un giro sul sito http://www.avda-aosta.it/voli_arrivi.asp dove da anni ed anni non è schedulato nessun volo; ma – per giustificare la presenza di un inutile metal detector – chi davvero vola deve esibire il tesserino da 50 € per entrare. 50 € per ogni pilota gettati al vento (o nelle tasche di qualche burocrate).

La Valle d’Aosta, per motivi geografici e climatici, è uno dei posti più spettacolari d’Europa dove volare a vela: il volo turistico-sportivo andrebbe sostenuto dalla politica locale, in antitesi con uno scalo commerciale insostenibile economicamente, che tenta di andare in concorrenza con aeroporti come Caselle. I numeri non ci sono e la vocazione di sviluppo è un’altra.
I pochi potenziali passeggeri di altrettanti potenziali voli di linea potrebbero essere gestiti da un collegamento di autobus verso gli altri aeroporti, il cui costo sarebbe infinitesimale rispetto alla situazione attuale e – pensando a quanto costerà un’aerostazione (nella migliore delle ipotesi sotto-utilizzata) – anche alla situazione futura.

Che cosa ne sarà tra qualche anno della nuova aerostazione?
Un futuro supermercato dove forse verranno assunti gli attuali dipendenti AVDA?

– il C.A.S.

Nuovi costi in vista per il presidio VVF dei voli commerciali

24 aprile 2018

“Si aprono le porte della Caserma dei Vigili del fuoco per 9 persone. La Giunta regionale ieri ha definito la programmazione triennale 2018/2020. Dei 19 posti attualmente vacanti nei prossimi mesi ne verranno coperti 7 da Vigili del Fuoco .

Le assunzioni, si legge nel Pd, sono anche legate alla prossima attivazione di alcuni voli nell’aeroporto Corrado Gex di Saint-Christophe per i quali è “necessario prevedere fin d’ora l’espletamento del servizio antincendio aeroportuale da parte del Corpo valdostano dei Vigili del fuoco che, in base alle norme in vigore, deve essere mantenuto all’interno del sedime aeroportuale per tutta la durata di apertura dello scalo, indipendentemente dal numero e dalla frequenza dei voli”.

Fonte: AostaSera

un BUS = la soluzione

16 marzo 2018

“BusItalia fast”, da domenica in pullman da Aosta a Malpensa
ALESSANDRO MANO, AOSTA

Dopo i «bus delle nevi» per collegare Torino Porta Susa alle piste da sci valdostane, Trenitalia ci riprova con il servizio «BusItalia fast» che da domenica collegherà in pullman l’aeroporto internazionale di Milano Malpensa con le principali città del Nord Italia, tra le quali Aosta. Il progetto è della Sea, la società che gestisce gli aeroporti milanesi, e la BusItalia Simet, controllata delle Ferrovie dello Stato: l’obiettivo è permettere a chi abita nella fascia fino a 400 chilometri da Malpensa di partire da casa per raggiungere in aereo gli Stati Uniti e il Nordamerica, l’Asia o il Medioriente, e viceversa per i turisti di queste zone.

Dal 1° marzo è attiva la distribuzione e la vendita dei biglietti dei bus. Da domenica ci sarà un collegamento giornaliero con la Valle d’Aosta, escluso il mercoledì. Oltre ad Aosta i collegamenti saranno garantiti con Torino e Novara,Verona, Padova e Venezia (due collegamenti al giorno) e con Genova, Savona, Sanremo e Ventimiglia (tre al giorno).

Il servizio utilizzerà una flotta di 60 autobus di ultima generazione, con un’anzianità media di tre anni, dotati di ogni comfort, dalla climatizzazione alle prese corrente e usb, dal wifi alla toilette. 

fonte
http://www.lastampa.it/2018/03/15/edizioni/aosta/busitalia-fast-da-domenica-in-pullman-da-aosta-a-malpensa-9OAlAbUNnNTcpdZEpEeebP/pagina.html

NDR
Ci si chiede se non fosse una soluzione troppo ovvia, o troppo economica, sin dall’inizio.

il procuratore Roberto Rizzi: l’aeroporto «modello di conduzione disastroso»

2 marzo 2018

Casinò ed aeroporto protagonisti nell’apertura dell’anno giudiziario della Corte dei conti: «ci sono solo io» ha sottolineato il procuratore Roberto Rizzi

Come ha spiegato il procuratore unico Roberto Rizzi

[…]

Critiche anche verso l’aeroporto «modello di conduzione disastroso». Rizzi ha citato, tra le diverse segnalazioni che sono arrivate nel suo Ufficio, «l’aeroporto “Corrado Gex”, monumentale esempio di infruttuoso impiego di cospicue risorse pubbliche. Sintomatica della problematicità del caso è la vetustà delle informazioni valorizzate, in primo piano, nel sito Internet istituzionale che si riferiscono ad una visita risalente ad ottobre 2011 del Capo di Stato in Valle d’Aosta, all’atterraggio esplorativo, nel dicembre 2010, di un veicolo di un vettore estero, al rendering dell’assetto finale della nuova aerostazione, progettata da un architetto di fama mondiale, peraltro, come verificato in sede di accesso di questa Procura, ora ridotta ad un involucro ammalorato e abbandonato ad ogni tipo di saccheggio.
Le difficoltà generate da un modello di conduzione rivelatosi disastroso e ad alto tenore di vischiosità gestoria sono tanto innegabili, quanto rilevanti. Queste difficoltà, però, sembrano costituire un fin troppo efficace freno per l’assunzione di lungimiranti strategie, volte, per un verso, a valorizzare gli ingenti investimenti fatti nel recente passato nell’infrastruttura aeroportuale, e, per altro verso, a creare una efficiente combinazione con gli altri mezzi di trasporto, quello ferroviario e quello autostradale, che, pure, non sono immuni da aspetti seriamente problematici»
.

Fonte
https://12vda.it/cronaca/giudiziaria/casin%C3%B2-ed-aeroporto-protagonisti-nellapertura-dellanno-giudiziario-della-corte

aerostazione 2020

22 gennaio 2018

Con un’interrogazione posta nella seduta del Consiglio regionale del 10 gennaio 2018, il gruppo Misto è tornato sulla situazione all’aeroporto regionale.

Il Consigliere Alberto Bertin, nel ricordare gli imponenti investimenti pubblici impiegati per trasformare l’aeroporto regionale in uno scalo commerciale e le considerevoli risorse necessarie per la gestione e il funzionamento della struttura, ha chiesto di conoscere il numero di passeggeri transitati nel 2017 (riconducibili sia ai voli commerciali provenienti da fuori regione sia ai voli locali), il costo totale sostenuto dall’Amministrazione regionale nel 2017, chiedendo se e quando i lavori per la realizzazione del terminal si concluderanno.

L’Assessore ai trasporti, Aurelio Marguerettaz, ha riferito i dati forniti dal gestore aeroportuale: il numero di passeggeri riconducibili a voli commerciali provenienti da fuori regione nel 2017 è stato di 1673 passeggeri, di cui 1510 riguardanti voli privati. Per quanto concerne i voli locali, sempre nel 2017, sono stati 2265 i passeggeri, di cui 1863 per volo a vela, 303 per trasporto turistico e 16 movimenti per attività di paracadutismo. Rispetto al 2016, c’è stato un incremento del 40% di passeggeri provenienti da fuori regione e del 5% sui voli locali.

Per quanto riguarda i costi, l’Assessore Marguerettaz ha spiegato che sono stati impegnati 2,7 milioni di euro, di cui 1,9 per la gestione dello scalo, 697 mila per il pagamento di somme derivante dal lodo arbitrale, 34 mila per l’aggiornamento del Master Plan, 20 mila per l’aerostazione, 40 mila per l’aggiornamento del sistema meteo. Di questi impegni, sono stati liquidati 2,5 milioni euro. L’Assessore ha poi ricordato che il lodo arbitrale ha riconosciuto a favore di AVDA un indennizzo di 572 mila euro a fronte di una richiesta da parte del gestore che ammontava a 10,5 milioni.

Infine, riguardo al futuro, l’Assessore ha confermato la destinazione dell’opera, coerentemente con le indicazioni di Stato ed ENAC, sottolineando che nel 2017 è iniziata l’attività di revisione del progetto esecutivo: i lavori, secondo quanto indicato dall’Assessorato ai lavori pubblici, cominceranno presumibilmente nel 2019 e si completeranno nel 2020.

In sede di replica, il Consigliere del gruppo Misto ha commentato che l’emorragia di denaro pubblico continua inesorabilmente dal 2004 a fronte di una presenza minima di passeggeri e di voli. Anche la Sezione di controllo della Corte dei conti ha sottolineato che la gestione dell’aeroporto paralizza la Valle d’Aosta: la sua realizzazione, ha detto Bertin, è stata un’idea megalomane scollegata dalla realtà economica e sociale della Valle che costa ogni giorno ai contribuenti valdostani una cifra di 9 mila euro. Un’aberrazione, secondo Bertin, che, nella grave situazione finanziaria della Valle d’Aosta, non è più accettabile: l’emorragia di denaro pubblico deve essere fermata al più presto.


fonte https://www.ferpress.it/valle-daosta-gruppo-misto-presenta-interrogazione-aeroporto-regionale/

ndr:
9.000 €/giorno oggi per meno di 1 passeggero/giorno
2020 zombie apocalypse

Una zavorra per l’economia

30 novembre 2017

Aeroporto di Aosta, la Corte dei conti bacchetta la Regione: “Una zavorra per l’economia”

L’accusa alla Regione: “Obiettivi non garantiti anche con l’aeroporto ultimato e in funzione”
(fonte La Stampa, Aosta)

L’incompiuto aeroporto, oltre a non prendere il volo, è diventato una zavorra per il sistema economico valdostano. Secondo la Sezione di controllo della Corte dei conti VdA «il programma previsto dalla legge regionale 78 del 1991 (quella che autorizzava a finanziare il potenziamento del Corrado Gex, ndr) è di così vasta portata, per caratteristiche tecniche e relativi costi, che sta producendo un effetto di “paralisi” in termini di risorse sull’economia valdostana, soprattutto se rapportato al cospicuo numero di anni che sta impegnando il realizzarsi dell’opera».

La citazione è tratta dalla Relazione al Consiglio regionale sul rendiconto generale della Regione per il 2016, redatta il 22 novembre. Il documento analizza il bilancio regionale ma dedica ampio spazio alla vicenda dell’aeroporto. L’interesse verso il Corrado Gex è giustificato dal fatto che «gli ingenti stanziamenti registrati a rendiconto e la mancata ultimazione dell’opera hanno indotto questa Corte a porre particolare attenzione alla valutazione dei profili economici dell’operazione, in quanto sono del tutto mancati i ritorni attesi dagli investimenti finora effettuati».

Il lavoro della Sezione di controllo è stato supportato anche da un’audizione con i vertici della Regione il 28 agosto. La Corte dei conti evidenzia che «solo nel decennio 2007-2016, a fronte di stanziamenti complessivi pari a 33 milioni 243 mila 218 euro, gli impegni totali sono stati 28 milioni 453 mila 500 euro. Di questi, solo una parte molto contenuta, pari a 1 milione 629 mila 828 euro, si è tradotta in pagamenti di competenza, mentre un cospicuo ammontare, pari a 25 milioni 823 mila 672 euro, ha alimentato la massa dei residui. I pagamenti complessivi sono stati pari a 18 milioni 704 mila euro. In altri termini, gli esiti della gestione in conto residui informano dell’ingente ammontare di cospicue risorse, bloccate nel tempo, potenzialmente sottratte a eventuali impieghi alternativi, per un’opera che tarda a vedere la luce».

Secondo la magistratura contabile «i principali fattori responsabili dell’incremento dei costi e del mancato rispetto di una congrua tabella temporale per l’ultimazione dei lavori sono rinvenibili anche nella mancanza di una configurazione unitaria degli interventi (alcuni demandati alla Regione e altri alla società Avda), ciò che ha dato luogo a un massiccio contenzioso non ancora risolto, e alla sovrapposizione di fasi produttive, con la realizzazione iniziata prima che fosse contemplato un verosimile piano industriale».

Beffa finale: «Dalla stessa audizione è emerso che anche un eventuale completamento e quindi un pieno funzionamento della struttura non garantirebbero il perseguimento dell’obiettivo in termini di risultato economico, tant’è che la Regione ha avviato un aggiornamento del master plan per capire le ragioni dello scarso successo dello scalo ed avere un quadro aggiornato rispetto all’attuale contesto del comparto aeronautico».

1997-2017

20 settembre 2017

L’espansione urbanistica: nuovo ostacolo ai trasporti

ALESSANDRO MANO / La Stampa, Aosta
AOSTA

Una regione dai tanti primati, ma in cui «era del tutto assente uno strumento per pianificare i servizi» nel settore dei trasporti: la Valle d’Aosta ha l’autostrada più cara d’Italia, una delle ferrovie più arretrate dello Stivale, un aeroporto commerciale in cui non atterra un volo di linea da un decennio e in cui si festeggia con brindisi quando un aereo tocca terra, un sistema di trasporti su gomma tra i più foraggiati d’Italia, una rete di ricarica per i veicoli elettrici capillare, ma decollata da pochissimo. «In questo quadro, abbiamo voluto avviare lo studio per il Piano regionale dei trasporti, previsto da una legge regionale del 1997 e mai attuato» dice l’assessore ai Trasporti Claudio Restano.

Ci sono voluti vent’anni per avviarlo – la legge è del settembre 1997 e regola «norme in materia di servizi di trasporto pubblico di linea» – e servirà qualche mese di lavoro per arrivare a una prima bozza. Restano sventola il plico di fogli che ha davanti e spiega: «Questo è il nostro modo di lavorare. Affrontiamo collegialmente i problemi, senza paura di toccare alcuni argomenti, anche quelli fermi da anni». Il Piano ha come obiettivo di arrivare a un coordinamento tra i diversi servizi, pubblici e privati, oltre all’integrazione tra rotaia e gomma alla base della dalla legge di iniziativa popolare proposta dal comitato «La Valle d’Aosta riparte» e approvata in Consiglio Valle nel novembre 2016. La delibera approvata ieri evidenzia una particolarità della Valle: «L’espansione urbanistica è sempre più caratterizza da fenomeni di dispersione insediativa, che producono gravi diseconomie esterne sul sistema della mobilità: la rarefazione dell’insediamento residenziale, produttivo e commerciale aumenta gli oneri legati agli spostamenti di persone e merci e rende più difficile fornire un servizio di trasporto pubblico che sia competitivo con la mobilità tramite il mezzo privato». Quella che Restano definisce una «situazione complessa».

Le linee guida del nuovo Piano, dettate dalla giunta, prevedono un incentivo alla competitività tra i servizi che possono essere in concorrenza tra loro, vogliono ridurre l’impatto ambientale e sul territorio dei sistemi di trasporti, cercano di arrivare a una strategia di medio-lungo periodo per coordinare investimenti e razionalizzare gli interventi. Senza dimenticare l’attrattività della Valle per i turisti, cercando di rendere di nuovo la Valle una destinazione competitiva rispetto ad altri spazi dell’arco alpino.

Il Piano è complesso, e dovrà essere sottoposto alla Valutazione ambientale strategica per capirne l’impatto. Costerà 195 mila euro, «che abbiamo individuato nell’ultima variazione al bilancio» dice Restano. Sarà affidato al di fuori dell’amministrazione regionale attraverso un bando. Una volta redatta la bozza del Piano, questa sarà sottoposta alla Valutazione ambientale strategica e poi al Consiglio regionale.

Aeroporto: 200 mila euro al mese solo per la gestione AVDA

10 agosto 2017

Revoca all’Avda solo a dicembre quando si conoscerà l’esito del ricorso al Consiglio di Stato dell’Avda

«Continuano ad andarsene duecentomila mila euro al mese per le concessioni ad Adva. Faccia una riflessione assessore Restano e dia corso alla delibera di revoca della gestione dell’aeroporto Corrado Gex alla società». E’ l’invito arrivato dai banchi della minoranza consiliare per bocca dell’unionista Aurelio Marguerettaz che in aula ha presentato un’interrogazione nella quale chiedeva di fare il punto sul Corrado Gex. Ha replicato l’assessore ai trasporti Claudio Restano: «la delibera che lei ha citato è subordinata alla nomina di un commissario. Non è nostro intendimento revocare la delibera che reca la risoluzione della convenzione con Avda. La sentenza del Tar è stata impugnata dall’Avda al Consiglio di Stato di cui conosceremo l’esito nel mese di dicembre.  In pendenza di contenzioso non è opportuno la nomina di un commissario». Restano ha confermato la volontà di incontrare la famiglia Costantino: «La giunta attuale ha ritenuto opportuno programmare un incontro con la controparte per fare il punto. Per il master plan stiamo procedendo. Ad oggi non abbiamo preso contatti con Enac». (da.ch.)

fonte: http://www.gazzettamatin.com