9.000 € / giorno per l’aeroporto commerciale

10 ottobre 2018

9.000 x 365 = 3.285.000 € / anno di soldi pubblici

A. Bertin, (Impegno Civico), ‘fermiamo l’emmoragia di soldi pubblici dall’aeroporto Corrado Gex’

Nella primavera scorsa la società Avda ha più volte annunciato la realizzazione di collegamenti aerei tra Aosta e diverse città europee. Questa nuova attività di Avda, tanto decantata sui media, si è tradotta per l’aeroporto di Aosta, in un centinaio di passeggeri: 97 persone sono partite da Aosta, 32 vi sono atterrate. Un risultato ridicolo, due pullman“. Così il consigliere regionale Alberto Bertin (Impegno Civico) torna a occuparsi della ‘difficoltà di partenza’ dei voli dal Corrado Gex di Saint-Christophe.

“Qual è il ritorno economico per Avda? – si chiede Bertin, anticipando la sua prossima iniziativa in Consiglio Valle – l’Amministrazione regionale non ha oneri diretti, dice l’assessore, ma in caso di attività deficitaria gli oneri sono indiretti, in quanto Società partecipata regionale al 49%. I costi di gestione sostenuti in questo periodo confermano il calcolo che avevo fatto qualche tempo fa: l’aeroporto costa 9.000 euro al giorno al contribuente“.

Quanto al governo a trazione leghista, il consigliere di minoranza sottolinea che “la Giunta conferma di voler completare il terminal, l’aerostazione. Significa spendere ulteriori sei milioni di euro per una struttura che sarà sovradimensionata e inutilizzabile per la destinazione prevista. L’aerostazione è il simbolo di un fallimento: dell’idea folle e megalomane di trasformare lo scalo di Aosta in un grande aeroporto commerciale“.

L’aeroporto Corrado Gex per Bertin “deve tornare al più presto ad una realtà più piccola. Bisogna fermare l’emorragia, lo spreco di denaro pubblico. Lo ripeto oramai da un decennio”.

fonte

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previsioni per l’aerostazione e AVDA?

10 ottobre 2018

Tutto come da previsioni.

E’ fallita Air Vallée, ex socio maggioranza di Avda

Il titolare, Gianluca Pellino, aveva presentato una proposta di finanziamento alla Finaosta, mentre era in corso la procedura fallimentare, per un programma di voli che nemmeno comprendeva lo scalo aostano.

La Compagnia aerea ‘Air Vallée’ è stata dichiarata fallita dal tribunale di Rimini.

Dal 1987 sino al 2009 fu socio di maggioranza della società Avda che gestisce l’aeroporto Corrado Gex di Aosta, è stata dichiarata fallita dal tribunale di Rimini.

Fondata 31 anni fa dal gruppo Ergom automotive diretto da Francesco Cimminelli, acquisito dal gruppo Fiat nel 2007, Air Vallée era stata nuovamente ceduta al gruppo genovese Europam nel luglio 2008.

Durante la sua attività Enac era intervenuta più di una volta per verificare l’operatività finanziaria e tecnica della Compagnia e per due volte aveva sospeso la licenza di vettore.

Il 25 giugno 2010, Air Vallée si era spostata a Rimini (sede amministrativa a Riccione), inaugurando una nuova tratta per Napoli.

Dopo altri periodi di difficoltà economiche nel 2015 aveva ripreso l’attività con voli regolari da Rimini, Pescara, Bari, Brindisi, Catania e Tirana.
L’8 aprile 2016 l’imprenditore abruzzese Gianluca Pellino aveva rilevato il 99% delle quote della compagnia aerea.

A dicembre 2016 l’Enac aveva cancella l’Air Vallée dall’elenco delle imprese italiane titolari di licenza di trasporto aereo. Lo stesso Pellino mentre la società falliva aveva presentato una proposta di finanziamento alla Finaosta per un programma di voli che nemmeno comprendeva lo scalo aostano.

Ultimo atto del crollo verticale, il decreto di fallimento del Tribunale di Rimini.

fonte: Valledaostaglocal.it

aerostazione 2021: altri 8,8 milioni di euro

1 ottobre 2018

2004/2021: politica, dove sei?

La nuova aerostazione potrebbe esser pronta per il 2021
AOSTA – A breve la gara d’appalto per gli ultimi lavori del costo di 8,8 milioni di euro.

Potrebbe entrare in funzione nel 2021 la nuova aerostazione dell’Aeroporto Corrado Gex. Per gli ultimi lavori, dal costo di 8,8 milioni di euro circa, verrà a breve indetta la gara d’appalto, dopo la convocazione della nuova conferenza dei servizi che dovrà esprimersi sul progetto esecutivo.

“Siamo pronti a concludere l’iter amministrativo della conferenza dei servizi ai fini dell’avvio della gara d’appalto – spiega in una nota l’Assessore Stefano Borrello. La speranza è di portare a termine questo iter nel 2018 per essere poi pronti nel 2019 per la consegna dei lavori. La Regione ha ereditato operativamente il dossier nel 2017 e da lì è partito il nuovo cronoprogramma per quanto riguarda la progettazione che è già stata affidata. Una progettazione che sta recependo, rispetto a quella che era l’originale ipotesi progettuale, le nuove esigenze emerse in sede di conferenza dei servizi”.

La realizzazione della nuova Aerostazione passeggeri, dei parcheggi auto, del piazzale aeromobili e viabilità era stata definita nel 2007 da un Accordo di Programma Quadro tra la Regione, l’ENAC e lo Stato. L’appalto si era interrotto nel 2009 dopo lo scioglimento del contratto con la Orion Costruzioni di Reggio Emilia.

Nel 2004 la Regione ha deciso di sostituirsi ad Avda, stabilendo, d’intesa con Enac e con lo Stato, di completare l’opera con la previsione di un unico lotto di lavori.
Nel 2017 è stata quindi avviata la progettazione esecutiva, integrata, in sede di conferenza dei servizi, con alcune modifiche e integrazioni, recepite dai progettisti.

Di aeroporto si è parlato anche questa mattina nell’incontro fra l’Assessore regionale ai trasporti, Claudio Restano e i sindacati. Durante l’incontro è stato fatto un aggiornamento del piano di sviluppo aeroportuale, il cosiddetto Master Plan, così da ridefinire le prospettive per lo scalo valdostano.

fonte AostaSera

12 passeggeri per il primo volo verso Olbia, due restano a terra

1 ottobre 2018

Dopo anni di attività commerciale a costi milionari ecco i numeri dell’aviazione commerciale valdostana.

Aeroporto: 12 passeggeri per il primo volo verso Olbia, due restano a terra

E’ decollato direzione Sardegna con venti minuti di ritardo il primo volo operato dalla compagnia tedesca Private Wings; restano a terra una giovane mamma e il suo bambino di 4 anni, con la carta d’identità scaduta.

E’ decollato con un ritardo di 20 minuti dalla pista dell’aeroporto Corrado Gex, l’aeromobile Beech 1009 D da 19 posti della compagnia tedesca Private Wings, diretto a Olbia che stamattina, sabato 30 giugno, ha inaugurato la ‘nuova stagione’ dello scalo regionale.

Avrebbe dovuto decollare alle 9.40, ma l’aeromobile è arrivato da Monaco solo qualche minuto prima delle 9.20. Alle 10.01, l’aeromobile ha lasciato la pista del Corrado Gex; in un’ora e venti raggiungerà Olbia.

Passeggeri e contrattempi

Sono 12 i passeggeri partiti poco fa alla volta della Sardegna; avrebbero dovuto essere in 15, uno non si è presentato, mentre una giovane mamma e il suo bambino di 4 anni sono rimasti a terra poiché il documento d’identità del minore era scaduto.

Lo stesso aeromobile ripartirà da Olbia alle 13 per atterrare all’aeroporto Corrado Gex alle 14.20; non sarà vuoto, secondo quanto riferito dal presidente di Avda Giovanni Pellizzeri, ci sono undici prenotati.

Il decollo del Beech 1009 D alle 10.01 dalla pista dello scalo regionale

Si vola tutta l’estate. Il volo Aosta-Olbia è operato dalla compagnia tedesca Private Wings e sarà attivo per tutta l’estate, fino al primo settembre, ogni sabato.

Il costo è di 299 euro andata e ritorno per Olbia (con scontistica riservata agli under 14) mentre è di 149 euro il costo del volo Monaco-Aosta con gratuità per i ragazzi fino a 14 anni (con un adulto pagante) per tutto il mese di luglio.

I biglietti possono essere acquistati in quattro agenzie viaggi: Valtravel, Valair, I viaggi dell’Arco e Cip Tours. Avda ha attivato una infoline che risponde allo 0165-303350.

(cinzia timpano) fonte Gazzette Matin

200 persone = meno di 4 bus

5 settembre 2018

Un risultato di 200 passeggeri in 9 voli equivale a meno di 4 autobus da 54 persone; il tutto al costo di qualche milione di Euro/anno a carico dei contribuenti.
Com’è possibile ipotizzare di sviluppare un business su tale base? Chi investirebbe soldi privati in un panorama simile, che dopo anni di apertura al volo commerciale, non decolla? Com’è possibile parlare di “bilancio positivo“?

 

Aeroporto, per la prossima estate oltre alla Sardegna si guarda anche all’Isola dell’Elba
AOSTA – Sono state circa 200 le persone, valdostani ma anche qualche sardo, che nei due mesi di servizio (9 rotazioni totali) hanno sfruttato il volo Aosta-Olbia. Per la prossima estate oltre alla riconferma di Olbia si pensa a Cagliari e all’Isola dell’Elba.

Primo volo Aosta-Olbia – Foto Aeroporto Aosta-Mont Blanc
Sono state circa 200 le persone, valdostani ma anche qualche sardo, che nei due mesi di servizio (9 rotazioni totali) hanno sfruttato il volo Aosta-Olbia, in partendo dall’aeroporto Corrado Gex. Sabato scorso c’è stata l’ultima rotazione, effettuata sempre dalla Private Wings.

“Il bilancio è positivo – racconta Giovanni Pellizzeri, presidente di Avda, società di gestione dell’aeroporto valdostano – Abbiamo avuto giornate di riempimenti oltre il 50%, soprattutto nei primi voli e altre al 100%. All’inizio i primi voli sono stati effettuati con un velivolo 16 posti, successivamente con un Dornier da 30 che per ragioni di sicurezza è stato fatto volare con un massimo di 26 passeggeri”.

Non è andata altrettanto bene per la tratta Aosta-Monaco. “Qualcuno è andato, ma non tantissimi. Bisognerebbe far un ragionamento con le agenzie viaggi e i tour operator, un’agenzia aveva pensato ad esempio ad un tour dei castelli della Baviera ma non ha avuto il tempo di metterlo a regime”.

Chiusa la stagione 2018, partita in ritardo, Avda e il suo presidente stanno programmando la prossima estate 2019.

“A settembre chiudiamo il tutto e poi la presentiamo ai tour operator. Sicuramente resteremo sulla Sardegna che è una meta che anche storicamente ha funzionato”. Oltre a riconfermare l’Aosta-Olbia sono in corso dei ragionamenti su Cagliari e sull’Isola d’Elba.

Chiusa l’estate lo sguardo si sposta all’inverno 2019/2020. “Non volevamo fare la stessa operazione di quest’estate per l’inverno, bisogna prendersi con tempo” ricorda Pellizzeri.

“Abbiamo già parlato con l’Assessorato regionale al Turismo e abbiamo qualche idea legata alle presenze più importanti registrate in Valle d’Aosta, ovvero svedesi e inglesi”.

Per l’Aosta-Roma invece, senza il sostegno pubblico, bisogna individuare delle strade sostenibili. “Ad esempio andare a creare un Aosta-Lamezia Terme, con scalo a Roma”.

fonte: https://www.aostasera.it/articoli/aeroporto-per-la-prossima-estate-oltre-alla-sardegna-si-guarda-anche-allisola-dellelba
di Silvia Savoye
03 settembre 2018

aeroporto commerciale: tu ci investiresti parte del tuo stipendio?

2 luglio 2018

…tanto già lo fai: sono soldi pubblici.

DEDICATO A TUTTI COLORO CHE LAVORANO PER E CON AVDA

A muso duro” di Pierangelo Bertoli

E adesso che farò, non so che dire
e ho freddo come quando stavo solo
ho sempre scritto i versi con la penna
non ordini precisi di lavoro.
Ho sempre odiato i porci ed i ruffiani
e quelli che rubavano un salario
i falsi che si fanno una carriera
con certe prestazioni fuori orario
Canterò le mie canzoni per la strada
ed affronterò la vita a muso duro
un guerriero senza patria e senza spada
con un piede nel passato
e lo sguardo dritto e aperto nel futuro.
Ho speso quattro secoli di vita
e ho fatto mille viaggi nei deserti
perché volevo dire ciò che penso
volevo andare avanti ad occhi aperti
adesso dovrei fare le canzoni
con i dosaggi esatti degli esperti
magari poi vestirmi come un fesso
per fare il deficiente nei concerti.
Canterò le mie canzoni per la strada
ed affronterò la vita a muso duro
un guerriero senza patria e senza spada
con un piede nel passato
e lo sguardo dritto e aperto nel futuro.
Non so se sono stato mai poeta
e non mi importa niente di saperlo
riempirò i bicchieri del mio vino
non so com’è però vi invito a berlo
e le masturbazioni celebrali
le lascio a chi è maturo al punto giusto
le mie canzoni voglio raccontarle
a chi sa masturbarsi per il gusto.
Canterò le mie canzoni per la strada
ed affronterò la vita a muso duro
un guerriero senza patria e senza spada
con un piede nel passato
e lo sguardo dritto e aperto nel futuro.
E non so se avrò gli amici a farmi il coro
o se avrò soltanto volti sconosciuti
canterò le mie canzoni a tutti loro
e alla fine della strada
potrò dire che i miei giorni li ho vissuti.

AVDA-Pinocchio

16 maggio 2018

Le bugie (anche quelle pre-elettorali) hanno le gambe corte.
AVDA, sostenuta al 49% con soldi pubblici, dopo aver annunciato la nuova tratta Aosta-Olbia, viene pesantemente smentita dal vettore K-Air (NDR che comunque opera con un aereo Piaggio P180 da “ben” 9 posti: un grosso taxi di lusso).

Fonte ANSA

La compagnia aerea K-Air non effettuerà il collegamento tra l’aeroporto Corrado Gex di Aosta con lo scalo di Olbia-Costa Smeralda, in Sardegna. Lo precisa la società, smentendo quanto comunicato ieri dalla società Avda spa che gestisce l’aeroporto Corrado Gex.
K-Air srl offre ai propri clienti – si spiega in una nota – esclusivamente voli spot e non è interessata né intende offrire voli regolari di linea con riferimento alla tratta Aosta-Olbia o qualsiasi altra, atteso tra l’altro che l’organizzazione, la vendita e l’esecuzione di voli di linea eccede i limiti dell’autorizzazione di cui è titolare la società“.
La K-Air srl “si è limitata a vendere alla società gestore dell’aeroporto di Aosta un volo Aosta-Olbia da effettuare mercoledì prossimo – aggiunge la compagnia – senza essere stata messa in alcun modo a conoscenza delle intenzioni dell’acquirente del volo“.

La terza piaga della Valle d’Aosta: il traffico (aereo)

 

50 € al vento

26 aprile 2018

Per anni i contribuenti hanno sostenuto costi notevoli per la realizzazione di uno scalo di fatto non frequentato da alcun volo commerciale da molti anni; nell’immediato futuro è inoltre stato stanziato un altro importante capitolo di spesa per concludere l’aerostazione fantasma, ormai fatiscente e quasi tutta da rifare (nuovamente con soldi pubblici).

Di voli commerciali – per quanto si parli ormai da tempo di una riapertura della tratta Aosta-Roma – ad oggi non vi è neppure l’ombra (e per fortuna), ma per coloro che di fatto rappresentano la linfa dell’aeroporto, ovvero i sempre meno numerosi piloti di aliante e di piccoli aerei turistici, è giunta un’ennesima sorpresa da parte di AVDA.

Per Legge dovrebbe essere consentito l’accesso a chiunque abbia un brevetto da pilota, ma ad Aosta non basta.  Vuoi entrare in aeroporto? Fai un corso on-line in materia di Security aeroportuale (con tematiche che hanno un senso in una realtà come Malpensa) e paga un tesserino che costa 50 €… che poi naturalmente andrà rinnovato periodicamente.

E’ vero che nella nostra bella Valle le mucche hanno fatto storia, ma non per questo è corretto mungere chi di fatto costituisce la spina dorsale di una realtà già ampiamente messa in ginocchio da un progetto di volo commerciale in netta antitesi con la vocazione turistica della nostra regione.

Non appare evidente alcuna sostenibilità economica delle spese sino ad ora profuse per la realizzazione del nostro scalo, né per la sua gestione (personale, VVF, manutenzioni, ecc…); sembra assai improbabile che tanti milioni di Euro spesi vengano mai ammortizzati in qualche modo (con un volo Aosta-Roma?), mentre ad oggi appare lampante che la struttura del volo commerciale rappresenti esclusivamente dei costi fissi e alti: insomma, quasi l’opposto della pubblicità della Conad che vorrebbe venire incontro alle persone comuni (i contribuenti nel nostro caso).

Dispiace per i dipendenti, per i quali è giusto che – essendo stati assunti – abbiano una garanzia di un posto di lavoro; ma che cosa fanno tutto il giorno da anni in un aeroporto dove di voli commerciali non se ne sono sostanzialmente mai visti? E’ giustificabile questa spesa pubblica? Non andrebbero forse ricollocati in contesti utili alla società e magari produttivi?
Le risorse umane, ora inutilmente sprecate per mantenere aperto un’aeroporto commerciale operativamente inutilizzabile ed economicamente insostenibile, potrebbero esser utilmente impiegate per riconvertire lo scalo di Aosta in un centro internazionale per il volo e vela, per il volo sportivo e per quello da diporto.
Ad esempio – per essere propositivi – l’ex-Hotel Alp Aosta, opportunamente ristrutturato, potrebbe tornare ad essere un punto di accoglienza per partecipanti a raduni e stage, generando un indotto economico, per quanto piccolo, fruttuoso. Una parte dei dipendenti di AVDA potrebbe essere impiegata per gestire l’albergo, altri per avere una linea di volo efficiente ed una manutenzione attenta dell’aeroporto (ad esempio attualmente entrare dalla strada statale allo scalo aeroportuale fa davvero male agli occhi per lo stato di abbandono).

La distorsione delle basi poste da Corrado Gex per un aeroporto turistico ha condotto progressivamente alla scomparsa dell’indotto economico generato dai piloti di aliante stranieri (ormai quasi del tutto scomparsi) con la conseguente chiusura delle attività di ospitalità alberghiera e di ristorazione attorno alle quali orbitavano centinaia di “turisti del volo” con annesse famiglie, alla scomparsa dell’attività dei paracadutisti, al declino dell’attività di volo di un aeroclub che era fiorente e che aveva delle potenzialità notevoli. E’ sufficiente entrare in aeroporto per vedere che di tutto ciò non resta più nulla: solo un baretto che stenta a sopravvivere e che in genere di Domenica è pure chiuso. Alla faccia della promozione turistica…

Basta fare un giro sul sito http://www.avda-aosta.it/voli_arrivi.asp dove da anni ed anni non è schedulato nessun volo; ma – per giustificare la presenza di un inutile metal detector – chi davvero vola deve esibire il tesserino da 50 € per entrare. 50 € per ogni pilota gettati al vento (o nelle tasche di qualche burocrate).

La Valle d’Aosta, per motivi geografici e climatici, è uno dei posti più spettacolari d’Europa dove volare a vela: il volo turistico-sportivo andrebbe sostenuto dalla politica locale, in antitesi con uno scalo commerciale insostenibile economicamente, che tenta di andare in concorrenza con aeroporti come Caselle. I numeri non ci sono e la vocazione di sviluppo è un’altra.
I pochi potenziali passeggeri di altrettanti potenziali voli di linea potrebbero essere gestiti da un collegamento di autobus verso gli altri aeroporti, il cui costo sarebbe infinitesimale rispetto alla situazione attuale e – pensando a quanto costerà un’aerostazione (nella migliore delle ipotesi sotto-utilizzata) – anche alla situazione futura.

Che cosa ne sarà tra qualche anno della nuova aerostazione?
Un futuro supermercato dove forse verranno assunti gli attuali dipendenti AVDA?

– il C.A.S.

Nuovi costi in vista per il presidio VVF dei voli commerciali

24 aprile 2018

“Si aprono le porte della Caserma dei Vigili del fuoco per 9 persone. La Giunta regionale ieri ha definito la programmazione triennale 2018/2020. Dei 19 posti attualmente vacanti nei prossimi mesi ne verranno coperti 7 da Vigili del Fuoco .

Le assunzioni, si legge nel Pd, sono anche legate alla prossima attivazione di alcuni voli nell’aeroporto Corrado Gex di Saint-Christophe per i quali è “necessario prevedere fin d’ora l’espletamento del servizio antincendio aeroportuale da parte del Corpo valdostano dei Vigili del fuoco che, in base alle norme in vigore, deve essere mantenuto all’interno del sedime aeroportuale per tutta la durata di apertura dello scalo, indipendentemente dal numero e dalla frequenza dei voli”.

Fonte: AostaSera

un BUS = la soluzione

16 marzo 2018

“BusItalia fast”, da domenica in pullman da Aosta a Malpensa
ALESSANDRO MANO, AOSTA

Dopo i «bus delle nevi» per collegare Torino Porta Susa alle piste da sci valdostane, Trenitalia ci riprova con il servizio «BusItalia fast» che da domenica collegherà in pullman l’aeroporto internazionale di Milano Malpensa con le principali città del Nord Italia, tra le quali Aosta. Il progetto è della Sea, la società che gestisce gli aeroporti milanesi, e la BusItalia Simet, controllata delle Ferrovie dello Stato: l’obiettivo è permettere a chi abita nella fascia fino a 400 chilometri da Malpensa di partire da casa per raggiungere in aereo gli Stati Uniti e il Nordamerica, l’Asia o il Medioriente, e viceversa per i turisti di queste zone.

Dal 1° marzo è attiva la distribuzione e la vendita dei biglietti dei bus. Da domenica ci sarà un collegamento giornaliero con la Valle d’Aosta, escluso il mercoledì. Oltre ad Aosta i collegamenti saranno garantiti con Torino e Novara,Verona, Padova e Venezia (due collegamenti al giorno) e con Genova, Savona, Sanremo e Ventimiglia (tre al giorno).

Il servizio utilizzerà una flotta di 60 autobus di ultima generazione, con un’anzianità media di tre anni, dotati di ogni comfort, dalla climatizzazione alle prese corrente e usb, dal wifi alla toilette. 

fonte
http://www.lastampa.it/2018/03/15/edizioni/aosta/busitalia-fast-da-domenica-in-pullman-da-aosta-a-malpensa-9OAlAbUNnNTcpdZEpEeebP/pagina.html

NDR
Ci si chiede se non fosse una soluzione troppo ovvia, o troppo economica, sin dall’inizio.