1 volo senza passeggeri in 7 anni: quanto 1 autobus pieno

19 giugno 2017

Avda ci riprova: “Voli charter ad Aosta”

Champagne, Chablis, Rioja spagnolo, cabernet cileno. Lussuose poltroncine da prima classe in pelle. Allestimento interno top di gamma. Appena 45 posti anziché i 97 che può accogliere con l’allestimento standard. Sorridente personale di volo in livrea, che saluta con uno stretto «good morning» o un forzato «buongiorno». Per la seconda volta è atterrato all’aeroporto Corrado Gex, giovedì pomeriggio, un «jumbolino», aereo quadrimotore. A bordo c’era solo il personale per un test di volo; un charter dall’Inghilterra potrebbe portare in Valle fino a 97 passeggeri, qualcuno in meno dalla Scandinavia per la maggior quantità di carburante necessario.

Il primo «jumbolino» arrivò nel dicembre 2010, sperando in gloria e 40 mila passeggeri l’anno su voli charter dai Paesi del Nord Europa. Finora non se ne è visto nemmeno uno, ma l’Avda, la società pubblico privata che gestisce lo scalo, vuole riprovarci. Allora la compagnia che testò le procedure di atterraggio strumentale del Corrado Gex fu la Malmö Aviation, svedese, con un Bae 146. Questa volta l’aereo, un Bae 146-200, è della Cello Aviation, bandiera britannica post Brexit – ma la Gran Bretagna era già fuori dall’area Schengen – che fa base a Birmingham e ha portato sui suoi aerei i calciatori del Manchester United e la regina Elisabetta. «Un’azienda che si è detta disponibile a investire sull’aeroporto di Aosta» dice Matteo Santin, consigliere di amministrazione dell’Avda. Trovando partner privati – tour operator o agenzie di viaggi che vendano la tratta per i soggiorni della neve -, la Cello sarebbe pronta a «basare un aereo all’aeroporto Gex».

Dal lusso, al deserto: l’aereo iperaccessoriato arriva (e riparte, ieri alle 12,42) in uno scalo spoglio: per i test di questi giorni l’erba è rasata di fresco; le strisce di pista e piazzole odorano ancora. Ad accogliere potenziali passeggeri c’è un terminal fatto da uno chalet quasi spoglio, con l’aerostazione di Gae Aulenti incompiuta un centinaio di metri più in là e l’ex motel Alp in abbandono.

Nelle intenzioni dell’Avda c’è il completamento delle procedure di omologazione, calibrazione e test di volo per la procedura di avvicinamento e atterraggio satellitare entro 3 mesi. «Come gestori ci impegniamo ad adattarci alle ultime necessità del volo» aggiunge Santin. Spetta poi al socio privato e alla Regione commercializzare lo scalo. «Stiamo pensando a una partnership con Cello – dice Germano Paoli, presidente del cda dell’Avda – per portare turisti inglesi direttamente dal city airport di Londra». Un’altra ipotesi sono charter verso Roma o località marine del Sud Italia. Per il volo di debutto era presente anche l’assessore al Turismo Claudio Restano, segnale di un approccio diverso verso il socio privato. «Speriamo sia l’inizio di un percorso» dice.

[ fonte La Sampa ]

ostaggi del petroliere

18 maggio 2017

La sicurezza stradale antistante l’aeroporto, come pure la questione dei “voli commerciali”, è sotto scacco del petroliere Costantino.

Viabilità: stop alla riqualificazione Statale 26 tra Aosta e Quart

Preoccupazione del sindaco Giovanni Barocco per le ricadute della sentenza del Consiglio di Stato

Lo stop ai lavori di riqualificazione della Statale 26 tra Quart e Aosta, un progetto da 18 milioni di euro, arriva dalla sentenza del Consiglio di Stato che ha definitivamente annullato il provvedimento con cui il condirettore generale dell’Anas aveva approvato il progetto esecutivo, respingendo il ricorso di Anas contro la società Black Oils spa, soggetta all’esproprio di un terreno dell’hotel Alp, di fronte all’aeroporto Gex . «Bisognerà analizzare nel dettaglio la sentenza ma siamo fortemente preocuppati poiché sono già iniziati i lavori propedeutici alla realizzazione della riqualificazione. Al momento non siamo certi delle reicadute che avrà la decisione assunta dal Consiglio di Stato». E’ il commento a caldo del sindaco di Quart Giovanni Barocco.
Per la Black Oils, società legata alla famiglia Costantino di Genova, è confermata la vittoria ottenuta davanti al Tar di Aosta. Oltre 7.000 metri quadrati del campo pratica di golf all’esterno dell’albergo di Saint-Christophe erano interessati dall’allargamento del tratto stradale e dalla costruzione di una nuova rotonda.
I giudici della quarta sezione giurisdizionale del Consiglio di Stato hanno ritenuto l’appello «in parte infondato ed in parte inammissibile». Il Tar aveva accolto in particolare due motivi del ricorso di Black Oils: uno riguarda la violazione della normativa regionale che prescrive di sottoporre alla valutazione d’impatto ambientale progetti per strade più lunghe di un chilometro (il tratto in esame è di 2,45 km), l’altro la mancata valutazione del rischio archeologico. Il progetto di riqualificazione della strada statale 26 prevedeva, tra l’altro, quattro passaggi pedonali, uno spartitraffico che avrebbe incrementato la sicurezza, marciapiedi e passerelle, di cui una ciclabile, oltre a 500 nuovi posti auto.
(d.c.)
fonte http://www.gazzettamatin.com

Aeroflot apre la tratta Aosta-Mosca con 747

1 aprile 2017

1° Aprile: Aeroflot apre la tratta Aosta-Mosca

Notizia di questa mattina: la compagnia aerea russa Aeroflot ha sottoscritto un accordo per aprire una tratta Aosta-Mosca con un aereo di linea Boeing 747-8 con 2 voli a settimana programmati per il Venerdì ed il Lunedì.

Il volo strumentale sarà utilizzato per le procedure di avvicinamento in caso di maltempo.

Tutti i dettagli sul sito della compagni aerea Aeroflot e sul quello di bandiera .
A breve gli orari dei voli disponibili on-line.

Il Forte di Bard è a Malpensa Accoglie turisti e viaggiatori

22 marzo 2017

Il Forte di Bard è a Malpensa. Accoglie turisti e viaggiatori
…e non all’aeroporto di Aosta. Strano!

fonte La Stampa

Uno spazio dedicato alla Valle d’Aosta è stato allestito all’interno dell’aeroporto di Milano Malpensa. L’iniziativa è del Forte di Bard e di Sea che hanno siglato un protocollo d’intesa per la promozione di eventi in ambito artistico e culturale. L’accordo prevede l’allestimento di una serie di mostre all’interno dell’aeroporto di Milano Malpensa che consentiranno di valorizzare gli spazi del terminal e di promuovere i progetti culturali del polo turistico e culturale del Forte di Bard in un contesto di grande prestigio e visibilità, caratterizzato dalla presenza quotidiana di migliaia di passeggeri. L’accordo avrà una durata di tre anni.

Il primo showcase curato dall’associazione Forte di Bard nello spazio denominato The Cube, ideato e realizzato appositamente per l’Aeroporto di Milano Malpensa, propone un omaggio alle vette valdostane attraverso una selezione di nove opere di artisti e fotografi internazionali. In mostra sono esposte due stampe realizzate alla fine dell’Ottocento da Vittorio Sella, fotografo e alpinista che ha compiuto numerose ascensioni nelle Alpi, raggiungendo per primo in inverno le vette del Cervino e del Monte Rosa e portando a termine la traversata del Monte Bianco dall’Italia alla Francia. Le testimonianze delle sue spedizioni sono celebrate come le più grandi fotografie di montagna di tutti i tempi.

In mostra anche un’opera dell’artista Hamish Fulton: la sua arte è il viaggio a piedi attraverso sconfinati paesaggi naturali. La serie di sei fotografie di Jean Gaumy dedicate al Monte Bianco compone, infine, un suggestivo mosaico in bianco e nero, in cui il paesaggio si rivela nell’essenzialità delle sue forme: trame di crepacci e fenditure, profili di nubi e di vette. Lo sguardo è condotto su prospettive singolari e stranianti, che si addentrano nei dettagli ora nebulosi ora frastagliati del massiccio alpino.

In effetti su  champoluctransfer.com  giustamente gli aeroporti citati per i collegamenti sono:

  • Ginevra
  • Torino
  • Milano
  • Bergamo
  • Linate

A distanza di anni ancora oggi tuttavia il nostro aeroporto-commerciale continua a macinare costi, soldi pubblici.

A.C.B. money for nothing

4 febbraio 2017

Dispiace profondamente che a far le spese in prima linea siano al solito i dipendenti.
ACB = analisi costi e benefici

La domanda è: 1.596.000 €/anno di soli stipendi (pertanto esclusi i costi di gestione) quanto fruttano?

L’aeroporto produce ricavi o é solo un costo fine a se stesso?
…e allora chi ci sta guadagnando?


Sindacati, mancano soldi stipendi Avda

Mancano i soldi per pagare gli stipendi dei 24 dipendenti della società Avda che gestisce l’aeroporto Corrado Gex di Saint-Christophe. L’allarme è stato lanciato oggi dai sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Savt Trasporti e Uil Trasporti in una conferenza organizzata davanti al palazzo regionale. L’azienda non ha ancora versato il salario di dicembre. Nel corso dell’incontro con i giornalisti è stato diffuso il testo della lettera inviata dall’Aeroporto Valle d’Aosta spa alla Regione in cui si lamenta il mancato versamento del canone del mese di dicembre 2016 (133 mila euro). “Chiediamo che Avda e Regione aprano un tavolo conciliativo per trovare una soluzione”, ha spiegato Antonio Fuggetta (Cgil).

http://www.ansa.it/valledaosta/notizie/2017/02/03/sindacati-mancano-soldi-stipendi-avda_0b8294da-bd22-4451-bbbe-eaa11109e9bd.html

Alleluja

29 dicembre 2016

Arrivano le navette per gli aeroporti

Previsti nuovi collegamenti per raggiungere gli scali di Malpensa, Ginevra e Caselle
GIANPAOLO CHARRÈRE
AOSTA

Se i turisti non arrivano in Valle usando l’aereo, allora andiamo a prenderli negli aeroporti internazionali che si trovano a qualche centinaio di chilometri di distanza. Dopo il tramonto dell’idea (e grandi investimenti affrontati) di trasformare il «Corrado Gex» di Saint-Christophe in uno scalo commerciale è la filosofia che sta percorrendo l’assessorato regionale del Turismo. Accogliendo una proposta del gruppo Arriva, che qualche mese fa ha rilevato la proprietà della Savda.

Da dicembre e fino ad aprile del prossimo anno saranno sperimentati nuove linee per Milano Malpensa e Ginevra «e un’integrazione a livello di tariffe e di orari» per Torino Caselle. L’obiettivo è certo di accontentare le esigenze di spostamento dei villeggianti, senza però dimenticare le necessità dei residenti in Valle d’Aosta.

La strategia studiata per l’aeroporto più vicino, quello di Caselle, prevede un sistema di tariffe integrate fra le linee (già in funzione), connettendo la «Valle d’Aosta-Torino» gestita dalla Savda e quella che conduce dal capoluogo piemontese allo scalo aereo curata dalla Sadem (che fa parte sempre del gruppo Arriva). Dal 23 dicembre sarà in funzione il collegamento con Malpensa, con una linea tra Valle d’Aosta e Vicolungo (Savda) che possa garantire l’interscambio con la Torino-Malpensa (Sadem). Sempre il 23 dicembre sarà attivato anche il collegamento verso l’aeroporto di Ginevra «tramite l’istituzione di una nuova linea Courmayeur-Ginevra aeroporto», gestita anche in questo caso dalla Savda.

Le tariffe: 15 euro per Caselle, 25 per Malpensa e 37 per Ginevra «con prezzo fisso a prescindere dalla stazione di salita e discesa». I tempi di percorrenza: da Aosta a Malpensa in due ore e 50, da Aosta a Caselle in due ore e 40, da Courmayeur a Ginevra in due ore. Per il collegamento verso Caselle «sono confermate le attuali fermate della linea Valle d’Aosta/Torino», mentre sarà possibile «prendere la linea per Malpensa da Aosta e Courmayeur, così come da Châtillon, Verrès e Pont-Saint-Martin».

«La presenza di collegamenti con servizi di linea – dice l’assessore regionale al Turismo Aurelio Marguerettaz – è un fattore determinante per i turisti non di prossimità». Marguerettaz annuncia anche «azioni di comunicazione in Italia e all’estero per dare risalto ai nuovi collegamenti verso i tre aeroporti».

«Questa iniziativa – dice l’amministratore delegato di Savda Giuseppe Proto – rientra nel quadro di una serie di interventi mirati a potenziare i collegamento tra la Valle d’Aosta e i principali nodi di interscambio aeroportuali e ferroviari nazionali ed esteri». Conclude Proto: «Il nostro impegno si prefigge l’obiettivo di supportare la Regione nel potenziare le strategie legate all’incremento dell’offerta turistica della Valle».

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

#gabbiaopen: il quadro della situazione

14 novembre 2016

L’intervista è illustrativa.

VIDEO

http://www.la7.it/la-gabbia/video/val-daosta-privilegi-e-sprechi-dei-politici-a-statuto-speciale-10-11-2016-197679

AVDA-exit

9 novembre 2016

Il Tar dice no ad Avda: legittimo l’atto della Regione per risolvere la convenzione sull’aeroporto
AOSTA – L’esito della controversia è stato annunciato stamane dal presidente della Regione Rollandin, durante il consueto incontro settimanale sull’attività della giunta. L’udienza al Tribunale Amministrativo si era tenuta lo scorso 11 ottobre.

Il TAR della Valle d’Aosta ha respinto la richiesta di annullare la delibera della giunta regionale, adottata lo scorso 15 aprile, con cui veniva avviata la risoluzione della convenzione con l’AVDA, per la gestione dell’aeroporto “Corrado Gex” di Saint-Christophe. A rivolgersi ai giudici amministrativi, depositando un ricorso, era stata la società che ha in carico lo scalo.

L’annuncio è stato dato oggi, venerdì 4 novembre, dal presidente della Regione Augusto Rollandin, in chiusura della settimanale conferenza stampa sull’attività della Giunta. L’udienza sulla vicenda si era tenuta l’11 ottobre scorso. Il 15 giugno, invece, il TAR aveva respinto la richiesta di AVDA di sospensiva dell’atto, ritenendo che lo stesso non presentasse “immediati effetti lesivi” (in assenza della nomina di un Commissario) e rinviando la trattazione nel merito della causa.

  • fonte: AostaSera.it

costi futuri e realistici

31 ottobre 2016

Sino a poco tempo fa l’aeroporto commerciale ci costava circa 7 milioni €/anno, pare (di cui almeno 3 milioni per i soli VVF); ora “solamente” 2 milioni (di cui 120.000 €/mese per la sola AVDA = 1.440mila € / anno).
La previsione è di 1 milione €/anno dopo il 2019 (taglio erba, sgombero neve, ecc…).
Prima del 2005 costava 0.8 milioni €/anno.
Ma prima ancora? Quando i voli non erano che quelli di alianti ed aerei da diporto?
Non sarebbe auspicabile un semplice ritorno a quello che era un tempo? Un aeroporto che generi un indotto simile a quello degli anni ’80, che funzioni per le attività turistico-sportive, senza velleità da grande scalo internazionale (quale non lo sarà mai).

[ fonte AostaSera.it ]
Anche con un suo utilizzo a soli fini turistici la gestione dell’aeroporto regionale costerà circa 1 milione di euro annui alle casse regionali. La stima è stata data in aula dall’Assessore regionale ai trasporti, Aurelio Marguerettaz. “Prima del 2005, ovvero prima della convenzione con Avda, i costi di gestione si aggiravano intorno agli 800mila euro annui, le stime con la nuova struttura che oggi facciamo anche avendo solo un aeroporto turistico sarebbero di 1 milione di euro l’anno. Certo non sono i 2 milioni attuali ma avere un aeroporto vuole dire comunque spendere delle cifre importanti” ha detto l’Assessore.

La revisione del master plan è in fase di aggiudicazione all’unico concorrente che ha partecipato alla gara indetta dalla Cuc regionale. “A giorni dovrebbe esserci la firma del contratto, l’aggiudicatario avrà poi 240 giorni per portare a termine il lavoro”.

Nella replica il consigliere di Alpe, Alberto Bertin si è augurato che “il nuovo Master Plan sia più realistico. Certo ci saranno dei costi di gestione ma la struttura dovrà essere dimensionata alla Valle d’Aosta”.

AVDA. Rollandin: “Situazione disastrosa”

24 settembre 2016

La società che gestisce l’aeroporto Gex rischia il default, Rollandin: “Situazione disastrosa”

fonte La Stampa 24.09.2016 / DANIELE MAMMOLITI, AOSTA

L’Avda, la società che gestisce l’aeroporto Corrado Gex, è «sicuramente a rischio di default». Lo ha detto oggi il presidente della Regione Augusto Rollandin spiegando la nomina, in via d’urgenza, dei rappresentanti della Regione in seno alla società: una nomina resasi necessaria dopo che, ha sempre fatto sapere il presidente, «il tribunale ha cassato la nomina del commissario» che tra marzo e aprile aveva assunto pieni poteri dopo l’azzeramento dei vertici.Secondo Rollandin «la situazione è difficile, per non dire disastrosa», tanto che «alcuni dipendenti hanno già cominciato a chiedere il pignoramento dei beni della società».