1.5 passeggeri / giorno = 5.882 € a passeggero

13 novembre 2019

Ecco l’investimento:

560 passeggeri anno / 365 giorni = 1.5 passeggeri al giorno

costo aeroporto commerciale = 9.000 €/ giorno

9.000 € / 1.5 = 5.882 € a passeggero


Aeroporti, raddoppiati passeggeri C. Gex
Assessore Bertschy conferma, obiettivo è rilancio aeroporto

I passeggeri transitati quest’anno all’aeroporto Corrado Gex di Saint-Christophe sono stati 560, compresi quelli che hanno usufruito di un collegamento con Torino-Caselle, raggiungendo un coefficiente di riempimento del 77%. Il dato, giudicato “positivo”, è stato fornito in Consiglio regionale dall’assessore ai trasporti Luigi Bertschy, rispondendo a un’interrogazione del gruppo Rete Civica-Alliance Citoyenne.

“Il nostro lavoro – ha spiegato Bertschy – è volto al rilancio dell’aeroporto, e per questo nel 2020 contiamo di valorizzare l’accordo di transazione con una serie di investimenti, rientranti nella fase tre del master plan, di cui dovremo discutere in Aula”. Secondo il consigliere Alberto Bertin (Rc-Ac) “trasformare questa struttura in un grande aeroporto commerciale è stato un grave errore, compiuto nel lontano 2004, ma che ancora oggi impatta negativamente sull’economia della nostra regione”.

Bertin ha aggiunto: “Bisognerà fare al più presto una scelta per ridimensionare l’aspetto commerciale della struttura. Bisogna agire in fretta, per fermare l’emorragia di denaro pubblico e dare finalmente il giusto sviluppo alla struttura”.

fonte ANSA

—————————————–

Il Consigliere Alberto Bertin (RC-AC) ha replicato: «Il doppio di poco resta poco: i numeri restano estremamente piccoli, non è questa attività che valorizza l’aeroporto. Trasformare questa struttura in un grande aeroporto commerciale è stato un grave errore, compiuto nel lontano 2004, ma che ancora oggi impatta negativamente sull’economia della nostra regione. È stato un bagno di sangue di finanza pubblica che inoltre non ha consentito uno sviluppo adeguato del nostro aeroporto, secondo la sua natura turistico sportiva. Bisognerà fare al più presto una scelta per ridimensionare l’aspetto commerciale della struttura. Bisogna agire in fretta, per fermare l’emorragia di denaro pubblico e dare finalmente il giusto sviluppo alla struttura

fonte Ferpress

nuovo servizio da Malpensa e Torino verso la Valle d’Aosta; cui prodest LIMW?

1 ottobre 2019

CUI PRODEST LIMW (aeroporto commerciale? della VdA)?
L’aeroporto regionale non viene neppure preso in considerazione.

CASELLE – Un nuovo servizio di transfer tra l’Aeroporto di Caselle e la Valle d’Aosta è la novità della prossima stagione invernale ormai alle porte. Il servizio bus, pensato per il segmento degli sciatori, ma fruibile anche da tutti i passeggeri che vivono in Valle d’Aosta, sarà disponibile nei weekend, da sabato 7 dicembre 2019 a domenica 12 aprile 2020. Sei le coppie di corse (andata e ritorno) previste il sabato e quattro, invece, le coppie di corse in programma la domenica, posizionate in orari corrispondenti ai voli più utilizzati dalla clientela turistica invernale, provenienti, in particolare, dal Regno Unito, dai Paesi Scandinavi e dalla Russia, oltre che dal Centro e Sud Italia.

[fonte] https://www.quotidianocanavese.it/cronaca/caselle-il-transfer-vallee-avvicina-l-aeroporto-alla-valle-d-aosta-23482


MALPENSA – Dall’aeroporto di Malpensa alle piste di sci della Valle d’Aosta in autobus. La giunta regionale valdostana ha dato il via libera alle convenzioni triennali con due società di trasporti –  Savda/Arriva e Vita Group – per attivare il collegamento tra le principali località sciistiche con lo scalo varesino e Torino Caselle.

A Malpensa con gli sci

Arrivano soprattutto dall’Inghilterra, dal Belgio e dall’Olanda, Paesi freddi ma senza montagne, Paesi in cui le temperature invogliano a praticare gli sport invernali senza però trovare una valvola di sfogo. L’aumento del traffico aereo con l’esplosione delle low cost ha reso le Alpi più “vicine” per gli europei provenienti da Nord. Il turismo invernale “fai da te” sulle piste italiane, ovvero di coloro che non si affidano a tour operator ma si muovono in totale autonomia prenotando senza intermediari il biglietto aereo e l’alloggio, sta segnando un incremento di visitatori stranieri che si traduce per Malpensa in un numero sempre maggiore di persone che sbarcano in brughiera con gli sci e lo snowboard in stiva. E se le Alpi francesi continuano a registrare una quantità di arrivi ancora imparagonabile rispetto alle località italiane, la Val D’Aosta vanta comunque trend di crescita degni di nota. Per questo motivo la Regione ha deciso di incentivare il fenomeno.
«La prossimità geografica degli aeroporti di Caselle e di Malpensa è una grande opportunità per il turismo in Valle d’Aosta – spiega l’assessore al turismo Laurent Viérin – sui due scali aeroportuali sono operativi diversi voli di linea e low cost provenienti dai Paesi di origine dei principali flussi di sciatori della nostra regione».

In autobus da Malpensa alle piste da sci della Valle d’Aosta


[PRENOTAZIONI ONLINE VITA]
http://www.transfervallee.eu/prenotazione-trasferimento.html


…A RITMO DI 9.000 €/GIORNO CONSUMATI DA LIMW I SOLDI PUBBLICI POTREBBERO SERVIRE A QUALCOSA DI UTILE: QUANTE “PICCOLE” OPERE SI POTREBBERO FARE CON UN TALE GETTITO?

Tutti dentro!

25 settembre 2019

Un aeroporto per essere classificato come commerciale ha bisogno di avere un numero minimo di “movimentazioni” (di traffici, ovvero di voli in buona sostanza) affinché gli Enti preposti ne autorizzino l’esercenza (altrimenti non sostenibile), ma quello di Aosta – come è noto – ha pochissimi e rari voli commerciali. E allora?

Semplice italico escamotage: nel conteggio vengono inseriti assai amabilmente tutti i voli, di qualsiasi forma e genere, dagli aeroplanini turistici, ai traini dell’aeroclub con annesso aliante al seguito, elicotteri del Pronto Soccorso… e sembra che addirittura le mongolfiere facciano numero (anche se queste non decollano neppur dall’aeroporto). Il tutto computato come “movimentazione”: un aeroplano di traino con l’aliante attaccato al suo cavo, che decolli e poi naturalmente atterri, fa 4 movimenazioni.
E per caso i passeggeri, sono forse contati nel medesimo modo? Occhio ai numeri.

Tutti dentro!

– CAS

LIMW: milioni in strumenti non funzionanti?

11 agosto 2019

L’aeroporto era stato dotato di vari dispositivi di assistenza all’atterraggio strumentale per giungere nel nostro aeroporto:

  • NDB (una sorta di torre-antenna installata anni fa alla Testa di Cogane),
  • VOR (quell’enorme piattaforma con “palloncini” sopra a Saint-Christophe),
  • ILS (in aeroporto, per l’avvicinamento strumentale),
  • …addirittura torri-faro per illuminare il sentiero di avvicinamento di improbabili aerei di linea in cerca di emozioni.

Tutta roba molto costosa, con necessità di delicata manutenzione, e sostanzialmente mai usata vista la realtà di LIMW (il nome “in codice aeronautico” dell’aeroporto Corrado Gex), poiché servono abilitazioni particolari ed il volo a vista è lo standard pilotando fra le montagne.

 

C’è un NOTAM che avvisa i “piloti di linea”  che:

B3272/19: Aosta: ILS unserviceable
Q) LIMM/QICAS/I/NBO/A/000/999/4544N00722E005
INSTRUMENT LANDING SYSTEM (ILS) RWY27 UNSERVICEABLE.
REF AIP AD 2 LIMW 1-7

COMAGNE NDB 'SVC' FREQ 418.00KHZ UNSERVICEABLE.
REF AIP AD 2 LIMW 1-8

AOSTA VOR/DME 'SCS' FREQ 109.25MHZ CH 29Y UNSERVICEABLE.
REF AIP AD 2 LIMW 1-8

TAXIWAY 'A' BTN TWY 'C' AND TWY 'D' CLOSED DUE TO WIP EXCEPT FOR
GLD TAXIING. MEN AND EQPT IN RADIO CTC WITH LOCAL AERODROME FLIGHT
INFORMATION UNIT (AFIU).
REF AIP AD 2 LIMW 2-1

...neppure il raccordo è disponibile per i "lavori in corso" dell'imminente aerostazione.

Caselle: aeroporto di Aosta

9 luglio 2019

I costi altissimi dell’aeroporto commerciale continuano ad essere spropositati rispetto al traffico dai numeri più che irrisori.
Questa volta ben (…) 29 passeggeri = un piccolo bus .
Anche se fossero 100 volte tanto l’operazione economica non starebbe comunque in piedi: basta fare i conti.
LIMW costa ai contribuenti almeno 3.285.000 € / anno = 9.000 €/giorno .

A tali cifre si potrebbe garantire un servizio di navetta gratuito giornaliero, anche con più corse al giorno, da e per Torino Caselle.
Qualsiasi società privata che dovesse guadagnare con un tale mercato sarebbe già fallita.

 

L’aereo non c’è, turisti a terra: la stagione del Corrado Gex inizia male
ALESSANDRO MANO30 Giugno 2019

Amara sorpresa per i 29 passeggeri del volo che avrebbe dovuto aprire la stagione estiva dei collegamenti tra Monaco di Baviera, Aosta e Olbia, ieri mattina. Il Dornier 328 che avrebbe dovuto portare le persone in Sardegna non è mai arrivato all’aeroporto Corrado Gex di St-Christophe. «Purtroppo è un problema che non è dipeso da noi – dice Giovanni Pellizzeri, presidente dell’Adva, l’Aeroporto Valle d’Aosta – e ci spiace per il disguido».

I 29 passeggeri – il volo era al completo – sono stati caricati su un pulmino, diretto all’aeroporto Sandro Pertini di Caselle Torinese, da dove sono partiti per Olbia alle 13, con quasi tre ore e mezza di ritardo rispetto ai tempi previsti. Pellizzeri: «L’aereo della compagnia Private Wings è partito da Monaco alle 8,40, ma ha avuto alcuni problemi tecnici e è rientrato in aeroporto». Da Caselle, sempre la Private Wings ha portato, con un altro Dornier, i 29 passeggeri a Olbia.

Il volo tra la Valle e la Sardegna è in programma nei mesi estivi, ogni sabato fino a metà settembre. La partenza da Monaco è alle 8,40, quella da Aosta alle 9,40, con arrivo a Olbia alle 11. L’aereo riparte verso la Valle alle 11,55 e atterra al Gex alle 13,15; l’aereo riparte verso la Germania alle 14, per atterrare alle 15,10 all’aeroporto Ingolstadt Manching di Monaco. Molte date nei mesi di luglio e agosto sono già esaurite.

«Stiamo valutando di trovare una soluzione con la compagnia che garantisce i voli – spiega ancora Pellizzeri – magari facendo arrivare in aeroporto a St-Christophe l’aereo il venerdì, per sicurezza». Il presidente dell’Avda non perde però il suo consueto ottimismo: «Le cose per l’aeroporto stanno andando piuttosto bene. Il traffico aereo privato sta aumentando, tanto che nei primi mesi del 2019 abbiamo un aumento dei voli di circa il 50 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno».

fonte La Stampa

altri 960.000 € pubblici che decollano

7 Mag 2019

(ANSA) – AOSTA, 29 APR

Si avvia verso la conclusione il contenzioso per la gestione del Corrado Gex tra Regione, Regional Airport spa (ex Air Vallée, della famiglia Costantino) e Avda spa (al 49% della Regione e al 51% del socio privato). La giunta della Valle d’Aosta ha approvato una delibera per un accordo transattivo: a fronte del riconoscimento del socio pubblico di 959mila 515 euro, la controparte ritirerà le cause, che valgono circa 7,5 milioni, ha spiegato l’assessore ai Trasporti, Luigi Bertschy. “In questi anni – ha aggiunto – si è molto discusso e poco si è lavorato per sviluppare”. L’accordo, “frutto di un lavoro iniziato nell’inverno 2018”, insieme “al lavoro che dovremo fare per completare gli investimenti, pone le condizioni perché si provi a sviluppare l’aeroporto”. La cifra che stanzierà la Regione è la somma dei corrispettivi “fermi dal 2013 al 2019, circa 764 mila euro” e di una “serie di fatture relative alle prestazioni a suo tempo effettuate da Avda per la realizzazione di investimenti per circa 194 mila euro”.

9000×365/1541=2.131 €/passeggero

10 gennaio 2019

Piccola riflessione matematica.

9.000 €/giorno
365 giorni/anno
= 2.131 €/passeggero , ovvero costo di soldi pubblici per passeggero 2018

9.000 €/giorno
365 giorni/anno
15 anni
= 49.275.000 € + costi di realizzazione aeroporto ed infrastrutture (stimati 100 milioni €, i conti non sono mai stati esplicitati in modo complessivo).

…e non stormi di Boeing da 180 posti, ma gli stessi aeroplanini che atterravano prima delle opere.
Meditate.

 

1.541 passeggeri transitati nell’aeroporto regionale C. Gex nel 2018

AOSTA. Ancora una volta l’aeroporto regionale C. Gex è stato oggetto di dibattito in consiglio regionale. Una interrogazione di Alberto Bertin (Rete Civica) in particolare è stata l’occasione per valutare l’effetto sul territorio dell’attività di gestione da parte di AVdA di una infrastruttura che «costa al contribuente 9.000 euro al giorno», come ha sottolineato il consigliere di opposizione.

L’assessore ai trasporti Luigi Bertschy ha chiarito che l’intenzione del governo regionale è di «mettere in condizioni quest’opera di dare un valore positivo alla comunità». Il progetto complessivo «delude da tempo», ha ammesso Bertschy, e per il futuro molto dipenderà dall’atteso master plan «che dovrà dire quali potenzialità potrà ancora esprimere una volta completati i lavori per la piena funzionalità» e cioè finendo la costruzione del terminal. «Cercheremo di garantire la maggiore operatività possibile di un’infrastruttura che non ha ancora espresso nulla», ha annunciato l’assessore. In questi periodo «ci sono operazioni commerciali che cercherò di seguire» in corso.

L’idea di impegnare ulteriori risorse per il terminal deve essere valutata molto attentamente, secondo Bertin. Si tratta di «rispendere 5 o 6 milioni di euro in questa struttura. Meglio aspettare il master plan e cercare altre soluzioni», ha dichiarato.

L’assessore ha poi annunciato un’indagine sulla costumer satisfaction. «Le segnalazioni sono positive – ha spiegato Bertschy – e le agenzie di viaggio intendono continuare ad utilizzare il servizio». Il problema risiede però nei numeri visto che nel 2018 i passeggeri transitati all’aeroporto sono stati 1.541 di cui 129 per i voli charter. «Servono numeri ben diversi che speriamo possano arrivare visti gli investimenti fatti», ha auspicato l’assessore.

«Sono 15 anni che è inziato questo progetto megalomane, scollegato dalla realtà sociale ed economica valdostana, e da 15 anni investiamo nella costruzione e gestione dell’infrastruttura milioni e milioni di euro. I risultati sono quelli che vediamo: 1.500 passeggeri. Un vero disastro», il commento di Bertin.

C’è poi la questione del contenzioso giudiziario che si va avanti da anni tra bilanci impugnati (per un valore di 6 milioni di euro) e la causa al Consiglio di Stato sulla risoluzione della convenzione tra AVda e la Regione. Bertschy ha riferito che il governo ha avviato «un tentativo di transazione. Finora è stato fatto un buon lavoro che cercheremo di portare avanti».

Bertin ha chiesto anche su questo punto molta attenzione «perché la situazione si trascinata per anni e la società pare non sia nelle migliori della situazioni. AVdA  non ha fornito i risultati economici di questa sua attività, ma i dati sono facilmente deducibili».

Secondo il consigliere di Rete Civica la via da seguire è una sola: «bisogna tornare ad un aeroporto di dimensioni più piccole e dai costi di gestione diversi. Il bacino d’utenza della nostra regione, come era prevedibile, non è in grado di sopportare un aeroporto commerciale e questi 15 anni di disastri economici lo dimostrano. Usciamo al più presto da questa follia».

fonte Aosta Oggi

…quando si danno i numeri

12 dicembre 2018

Giachino (Confindustria) incontra Pellizzeri presidente società aeroporto

“Siamo stati molto soddisfatti della visita del nuovo Presidente di Confindustria Valle d’Aosta, segno di vicinanza alle Aziende del territorio. È fondamentale per noi, come per l’intero comparto turistico e industriale, creare sinergie che riescano a dare slancio all’economia della nostra valle”. Giovanni Pellizzeri, presidente di Aeroporto Valle d’Aosta (Avda spa) commenta l’incontro in azienda con il Presidente di Confindustria, Giancarlo Giachino.

Giachino è infatti impegnato in un tour di conoscenza delle imprese valdostane. “Conoscere da vicino le realtà imprenditoriali del nostro territorio – ha sottolineato Giachino – è un’esperienza molto arricchente sia da un punto di vista professionale che, ancor più personale. In qualche modo questo discorso vale ancor più per AVDA che è un’azienda particolare e unica nella sua specie nel panorama valdostano”.

Secondo quanto riferito da Pellizzeri, nel 2017 sono stati registrati oltre 8.000 movimenti in arrivo e partenza nell’aeroporto che si sviluppa su 4 segmenti, private jet, charter, voli turistici/sportivi e attività elicotteristica.

La struttura aeroportuale, sfruttata nelle sue piene potenzialità, può portare beneficio non solo agli operatori turistici, ma tutte le società ed imprese del Territorio, tanto che Pellizzeri aggiunge: “è strategico per lo sviluppo turistico e per la mobilità di chi arriva e parte dalla nostra splendida valle”.

fonte VdAgLocal

 

ndr:

8.000 movimenti = potrebbero – per esempio! – essere 3.995 di aeroclub + 3.995 di elisoccorso …ed il resto commerciale, o no?
Certi dati andrebbero forniti in modo corretto, giornalisticamente/eticamente parlando.

9.000 € / giorno per l’aeroporto commerciale

10 ottobre 2018

9.000 x 365 = 3.285.000 € / anno di soldi pubblici

A. Bertin, (Impegno Civico), ‘fermiamo l’emmoragia di soldi pubblici dall’aeroporto Corrado Gex’

Nella primavera scorsa la società Avda ha più volte annunciato la realizzazione di collegamenti aerei tra Aosta e diverse città europee. Questa nuova attività di Avda, tanto decantata sui media, si è tradotta per l’aeroporto di Aosta, in un centinaio di passeggeri: 97 persone sono partite da Aosta, 32 vi sono atterrate. Un risultato ridicolo, due pullman“. Così il consigliere regionale Alberto Bertin (Impegno Civico) torna a occuparsi della ‘difficoltà di partenza’ dei voli dal Corrado Gex di Saint-Christophe.

“Qual è il ritorno economico per Avda? – si chiede Bertin, anticipando la sua prossima iniziativa in Consiglio Valle – l’Amministrazione regionale non ha oneri diretti, dice l’assessore, ma in caso di attività deficitaria gli oneri sono indiretti, in quanto Società partecipata regionale al 49%. I costi di gestione sostenuti in questo periodo confermano il calcolo che avevo fatto qualche tempo fa: l’aeroporto costa 9.000 euro al giorno al contribuente“.

Quanto al governo a trazione leghista, il consigliere di minoranza sottolinea che “la Giunta conferma di voler completare il terminal, l’aerostazione. Significa spendere ulteriori sei milioni di euro per una struttura che sarà sovradimensionata e inutilizzabile per la destinazione prevista. L’aerostazione è il simbolo di un fallimento: dell’idea folle e megalomane di trasformare lo scalo di Aosta in un grande aeroporto commerciale“.

L’aeroporto Corrado Gex per Bertin “deve tornare al più presto ad una realtà più piccola. Bisogna fermare l’emorragia, lo spreco di denaro pubblico. Lo ripeto oramai da un decennio”.

fonte

previsioni per l’aerostazione e AVDA?

10 ottobre 2018

Tutto come da previsioni.

E’ fallita Air Vallée, ex socio maggioranza di Avda

Il titolare, Gianluca Pellino, aveva presentato una proposta di finanziamento alla Finaosta, mentre era in corso la procedura fallimentare, per un programma di voli che nemmeno comprendeva lo scalo aostano.

La Compagnia aerea ‘Air Vallée’ è stata dichiarata fallita dal tribunale di Rimini.

Dal 1987 sino al 2009 fu socio di maggioranza della società Avda che gestisce l’aeroporto Corrado Gex di Aosta, è stata dichiarata fallita dal tribunale di Rimini.

Fondata 31 anni fa dal gruppo Ergom automotive diretto da Francesco Cimminelli, acquisito dal gruppo Fiat nel 2007, Air Vallée era stata nuovamente ceduta al gruppo genovese Europam nel luglio 2008.

Durante la sua attività Enac era intervenuta più di una volta per verificare l’operatività finanziaria e tecnica della Compagnia e per due volte aveva sospeso la licenza di vettore.

Il 25 giugno 2010, Air Vallée si era spostata a Rimini (sede amministrativa a Riccione), inaugurando una nuova tratta per Napoli.

Dopo altri periodi di difficoltà economiche nel 2015 aveva ripreso l’attività con voli regolari da Rimini, Pescara, Bari, Brindisi, Catania e Tirana.
L’8 aprile 2016 l’imprenditore abruzzese Gianluca Pellino aveva rilevato il 99% delle quote della compagnia aerea.

A dicembre 2016 l’Enac aveva cancella l’Air Vallée dall’elenco delle imprese italiane titolari di licenza di trasporto aereo. Lo stesso Pellino mentre la società falliva aveva presentato una proposta di finanziamento alla Finaosta per un programma di voli che nemmeno comprendeva lo scalo aostano.

Ultimo atto del crollo verticale, il decreto di fallimento del Tribunale di Rimini.

fonte: Valledaostaglocal.it