Posts Tagged ‘AVDA’

le alterne vicende aeroportuali

20 maggio 2015

Mentre si indaga sui presunti pastrocchi finanziari dell’aeroclub locale, l’AVDA precipita, fra un’aerostazione abbandonata la cui destinazione d’uso è tutt’altro che chiara, ed un motel (quello che dava accoglienza turistica ai piloti stranieri) defunto.

Aeroporto Aosta: dipendenti Avda in cassa integrazione “Dimenticati da tutti”

AVIONEWS, MERCOLEDÌ 6 MAGGIO 2015 15.24 GMT

Ventisette i dipendenti del gestore Avda all’aeroporto “Corrado Gex” di Aosta in cassa integrazione, di cui 19 fino ad un massimo del 50% dell’orario, quattro a zero ore, e tre che a turni mensili subiscono la cassa integrazione sempre a zero ore. “In questa triste vicenda la cenerentola di cui si sono dimenticati tutti sono i dipendenti che da mesi soffrono questo disagio di non ricevere a fine mese gli stipendi”, lamenta oggi Stefano Ferrero, consigliere regionale del M5S.

“In più occasioni sono state chieste spiegazioni al presidente del Consiglio di amministrazione sull’intempestività nell’erogazione degli stipendi e sulla possibilità di fruire della cassa integrazione per un numero così elevato dipendenti. I vertici hanno sempre evidenziato la responsabilità da parte dell’amministrazione regionale oltre a evidenziare motivi riconducibili alla crisi economica generale” ha rincarato l’assessore regionale Aurelio Marguerettaz, sottolineando il rimpallo di responsabilità tra l’Avda e l’amministrazione regionale.

Ferrero, che proprio questa mattina sulla questione ha presentato un’interpellanza, ha infatti esortato: “A cercare di sbloccare la situazione. Qui invece si continua ad assistere al palleggio di responsabilità fra regione e Avda”.

AVDA: 3.485.015 euro / anno

5 giugno 2011

AEROPORTO Corrado Ex: CONTRO IL RICORSO AL TAR DI AVDA

Braccio di ferro sul Gex: la Regione ha deciso di andare in Tribunale

Motivo dello scontro la richiesta del gestore di aumento del canone dopo l’ampliamento

[D. M.]
 

AVDA: 3.485.015,00 euro / anno

Nuovo capitolo nel braccio di ferro che oppone la Regione alla società che gestisce il Corrado Gex di St-Christophe, la Aeroporto Valle d’Aosta (Avda, 51% Air Vallée, il resto Regione).

Ieri la giunta ha dato il via libera alla costituzione in giudizio contro il ricorso presentato dall’Avda per «l’annullamento, previa sospensione» di una delibera approvata dall’esecutivo regionale l’8 Aprile.Al centro della vertenza c’è l’adeguamento del canone previsto dalla convenzione trentennale per la gestione dell’aeroporto Corrado Gex: Avda chiede il suo aumento, ma la Regione si oppone. La vicenda non è nuova. Già alla fine del 2009 la società che gestisce lo scalo aveva chiesto l’avvio dell’istruttoria per la revisione e l’adeguamento del canone.

Nel giugno del 2010 si è costituito, per esaminare la richiesta, un Comitato tecnico paritetico, riunitosi nove volte fino ai primi mesi del 2011. Il 14 febbraio Avda ha concretizzato la proposta di aumentare il canone, in quel momento fissato sulla cifra di un milione 806 mila 115 euro, proponendo l’innalzamento fino a tre milioni 485 mila 15 euro: un incremento di un milione 678 mila 900 euro, ovvero del 93 per cento. Richiesta che i gestori dell’aeroporto hanno avanzato in virtù di aumentati costi di gestione, in particolare legati al fatto che rispetto al 2004, anno in cui è stata sottoscritta la convenzione, l’aeroporto si è ampliato.La Regione si è però opposta con decisione: prima facendo notare che il Comitato tecnico paritetico «non è titolare di poteri decisionali in merito alle modifiche della convenzione o del corrispettivo a essa riferito» poi, sulla base di «un’analisi dettagliata di tutte le voci di spesa», esprimendo la «non accoglibilità delle istanze di Avda in quanto relative a costi non adeguatamente comprovati o verificati e, in ogni caso, mai valutati in un’ottica di complessiva verifica dell’andamento economico dell’azienda».

L’ultimo atto l’8 aprile, con l’approvazione da parte della giunta della delibera contro la quale Avda ha poi presentato ricorso al Tar. In essa l’esecutivo regionale mette nero su bianco il suo «no» alla richiesta di aumento del canone e ribadisce che «non essendo state concordate modifiche del corrispettivo» si continuerà a fare riferimento ai termini contrattuali previsti nella Convenzione originaria.
—–
Ci chiediamo …ma quanto reddito avrà prodotto AVDA & co. a favore dei Valdostani?
Li vale davvero tutti questi soldi pubblici o sarebbe meglio investirli in ambiente e ferrovia?