ADDIO: ma è ora che qualcuno paghi davvero e di tasca propria

Addio alla linea aerea Aosta-Roma

Dopo rinvii, annullamenti, tagli e incertezze, la Regione mette la parola fine al volo dall’aeroporto Corrado Gex a Roma: la giunta regionale ha approvato la rinuncia «all’iniziativa relativa al servizio di linea Aosta-Roma, finanziato con oneri a carico del bilancio regionale» approvati nel maggio 2010.

La decisione è la pietra tombale sul servizio – e sulla funzione commerciale dell’aeroporto valdostano, che rimane aperto ai voli ma nella sostanza inutilizzato – e dà seguito alla risoluzione approvata dal Consiglio regionale nell’aprile 2015.

(fonte La Stampa)


l’incompiuta aerostazione di Aosta

Se esiste un minimo di giustizia in questa Valle, se una magistratura si dimostra presente sul territorio, allora è questo il momento utile in cui i vari tecnici e politici che hanno autorizzato e supportato questo enorme spreco economico – soldi pubblici – li restituiscano alla comunità, pagando di tasca propria e venendo definitivamente allontanati dalla Res Publica.
– CAS


Aeroporto: per il progetto di collegamento Aosta-Roma arriva la parola fine

Dopo gli intenti messi nero su piano in una risoluzione approvata nell’aprile scorso, in occasione del consiglio regionale monotematico sui trasporti, per il volo Aosta-Roma arriva l’atto ufficiale che mette la parola fine al progetto di collegamento aereo.

La Giunta regionale ha approvato oggi la delibera che rinunciando definitivamente al servizio di linea Aosta-Roma, revoca i conseguenti impegni di spesa pari a: 1.965.214 euro per il 2016,  2.119.205 euro per il 2017 e 320.000 per l’anno 2018.

Per il collegamento con la Capitale, che avrebbe dovuto inizialmente partire nel 2011, la Regione aveva stanziato 13.538.076,00 di euro per 4 anni di servizio. Ritardi per problemi legati al Corrado Gex e per modifiche ai contenuti dell’onere di servizio pubblico avevano portato Enac a indire la gara nel febbraio 2013.
Nel luglio del 2013 era arrivata l’aggiudicazione provvisoria della gara al vettore svizzero Darwin Airline che, con Air Vallée era stata l’unica compagnia a farsi avanti. Enac poco dopo revocò l’aggiudicazione perché secondo la Commissione europea la rotta non poteva essee operata da un vettore non comunitario. Nel marzo 2014 Enac tentò un’azione esplorativa invitando i vettori comunitari che volessero operare il collegamento a presentare formale accettazione degli oneri di servizio pubblico. Ma nessuno si fece avanti facendo decadere gli oneri di servizio pubblico.

La svolta nei mesi scorsi con l’approvazione in Consiglio regionale della risoluzione che ha indicato, vista la situazione congiunturale socio-economica, di prendere atto dell’attuale insostenibilità dell’aeroporto commerciale e di procedere all’aggiornamento del Master Plan, rivedendo gli obiettivi strategici per valorizzare gli investimenti fatti e la vocazione turistica dello scalo.

“Non rientrando il servizio di linea Aosta-Roma negli indirizzi individuati dal Consiglio regionale – ricorda la delibera approvata oggi –  è opportuno che la relativa iniziativa sia definitivamente abbandonata“.

di Silvia Savoye, AostaSera.it

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Una Risposta to “ADDIO: ma è ora che qualcuno paghi davvero e di tasca propria”

  1. mesard cesar o. Says:

    Dietro questo ennesimo fallimento politico e industriale ci sono sempre le solite 3 persone. I loro conti in svizzera (forse ora a Panama) crescono.

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