exit strategy: oltre 200 milioni per 17 passeggeri

Tra allungamento pista, aerostazione, hangar, gestione, vigili del fuoco, abbassamento strada, impianto luci, radioassistenza si stima siano stati spesi oltre 200 milioni di soldi pubblici nella totale incertezza e mancanza di lungimiranza. Ora si va avanti.
L’aerostazione, inutile sarcofago aeroportuale, potrebbe diventare un supermercato: Esselunga, ci sei?
Quanti Km di rotaie si sarebbero potuti realizzare con tutti questi soldi?
 

(ANSA) – AOSTA, 25 SET – E’ atteso a breve lo sblocco dei lavori di costruzione del nuovo aeroporto Corrado Gex. Dopo che l’attuale ditta appaltatrice ha ottenuto lo scioglimento del contratto, la seconda impresa aggiudicataria ha manifestato l’interesse a concludere l’opera. Lo ha annunciato oggi in Consiglio regionale l’assessore ai trasporti Aurelio Marguerettaz. Secondo Alberto Bertin (Alpe) ”considerato che in tutta Europa gli aeroporti di questa dimensione stanno chiudendo serve una exit strategy

 
 
 

Aeroporto, pronti a ripartire i lavori. Bertin: “Rischia di diventare un bagno di sangue”

(fonte Aosta Sera)

Possono ripartire i lavori per la costruzione del nuovo aeroporto regionale. L’annuncio è arrivato oggi in Consiglio regionale dall’Assessore regionale ai Trasporti, Aurelio Marguerettaz. 
“Il secondo classificato in sede di gara ha formalizzato – ha spiegato Marguerettaz – la disponibilità a concludere le opere”.
I lavori di costruzione dell’aeroporto erano stati sospesi nella primavera scorsa in seguito alla scioglimento contrattuale con l’impresa Orion, aggiudicataria dell’appalto.Secondo i dati snocciolati dall’Assessore il costo dell’attivazione della linea Aosta-Roma è di 8 milioni di euro, Iva inclusa, per quattro anni. “In base al master plan parliamo – ha spiegato l’Assessore – di 17 passeggeri a volo”.
Per la gestione e il mantenimento in attività della struttura aeroportuale sulla base di una convenzione trentennale con Avda, deliberata nel dicembre del 2004, i costi per il 2012 ammontano a 1 milione e 800mila euro, 1 milione e 900 mila euro per il 2013 e 1 milione e 988 mila euro per il 2014. Per i lavori di costruzione dell’aerostazione di 6,6 milioni di euro, ad oggi sono stati liquidati i primi 4 stadi di avanzamento per 4,8 milioni di euro totali.“Lei ci fornisce una informazione, ma senza una data di conclusione. – ha replicatoAlberto Bertin di Alpe – Se prima il termine aerostazione mi ricordava la fantascienza ora mi viene in mente un rudere abbandonato, un progetto scandaloso scollegato alla realtà della Valle d’Aosta. Un’odissea e neanche nello spazio.”
Bertin ha inoltre ricordato all’Assessore i costi per la sicurezza dell’aeroporto “che se passerà a H24 diventeranno di 3,6 milioni di euro. In tutta Europa gli aeroporti di questa dimensione stanno chiudendo o hanno già chiuso. Bisogna trovare una via di uscita da questo che rischia di diventare per le casse regionali un bagno di sangue.

2 Risposte to “exit strategy: oltre 200 milioni per 17 passeggeri”

  1. FtW Says:

    BIMODALI: VALDOSTANI DI NUOVO CAVIE

    “Se la rampa di accesso di casa mia – introduce Alessandra Piccioni, presidente del Circolo valdostano – è così disastrata che mi si rompe la macchina nel percorrerla, cosa faccio per risolvere il problema? Compro una macchina nuova o riparo la strada?”
    Entrare in un’auto nuova è sempre bello, c’è un profumo di nuovo, di pulito, di efficiente. Ma il problema è solo accantonato. Quanto durerà l’infatuazione prima di rendersi conto che il problema è ancora lì?

    Questa introduzione ci è utile per parlare della ferrovia valdostana e dell’acquisto dei treni bimodali: investire sul materiale rotabile anziché sulle linee è un errore clamoroso… A meno che non serva a coprire incapacità e inerzie consolidate.

    L’assessore Marguerettaz, mentre si lamenta del fatto che le Ferrovie non investono per sistemare i binari, sa dirci quanti soldi la Regione ha investito negli ultimi quindici anni per migliorare la situazione? Quanti soldi ha messo sulla ferrovia?

    Abbiamo capito: la ferrovia non è negli interessi della nostra amministrazione. Perchè?

    E poi, perchè in recenti dichiarazioni fatte in Consiglio regionale viene fornita dall’assessore una lettura fuorviante di costi e dati contro l’ammodernamento della linea?
    Perchè la Valle d’Aosta che esporta energia elettrica deve far girare i propri treni a gasolio?
    Perchè investire su treni bimodali, unici in Italia, con un progetto sperimentale al pari dell’infelice caso del pirogassificatore?
    L’alternativa per la mobilità dei valdostani sarà la nostra “economica” autostrada?

    Legambiente non ritiene l’argomento chiuso. Invitiamo i valdostani a non farsi abbindolare da sparate di numeri esagerati con il solo scopo di tacitare il dibattito e continuare a procrastinare il vero problema che è quello strutturale.
    Aosta, 28.9.13

  2. mr.grey Says:

    a breve in arrivano gli inutili treni bimodali. L’importante è spendere.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: