Che fine ha fatto AirVallée?

Quando AirVallée arrivò all’aeroporto di Aosta, con sovvenzioni di soldi pubblici, doveva decollare il “volo commerciale per la Regione”, sbandierato ai quattro venti dai soliti volti politici.

La fortuna vola in alto” c’é ancora scritto sulla fusoliera dei due Dornier di bandiera; la qual cosa non sembra aver realmente portato fortuna neppure al Casino de la Vallée, in effetti (e neanche alla ditta Dornier, che chiuse i battenti l’anno stesso dell’acquisto), ironia della sorte.

L’aeroporto é commerciale solo come limitazioni all’unica realtà possibile per il volo locale: quello turistico, ammutolito dalle recinzioni, dai controlli, dalla burocrazia. Il volo per i turisti – quello avviato dall’illuminato Corrado Gex negli anni ’50 – sarebbe l’unica soluzione futura, assieme alla Protezione Civile, per il nostro aeroporto.

Dunque, che fine ha fatto AirVallée? E’ finita così, con un Dornier mezzo smontato  e abbandonato in un costosissimo hangar, appoggiato su dei martinetti, mezzo sventrato, senza più carrelli né motori.

L’altro é da qualche giorno in bella vista, in fondo al raccordo davanti all’imponente aerostazione fantasma, con i motori sigillati; il patron di AirVallée non paga da tempo neppure i debiti e così… aereo a terra.

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Recinzioni, impianto luci, radio assistenza, security, vigli del fuoco, personale AVDA, aerostazione con annesse infrastrutture: basta.

Se non ora, quando?

10 Risposte to “Che fine ha fatto AirVallée?”

  1. Paolo Meneghini Says:

    Quando l’aeroporto di Aosta era dedicato al volo sportivo si volava di più, arrivavano più turisti e curiosi, il bar ed il motel dell’aeroporto funzionavano (adesso sono chiusi), gli alberghi ed i ristoranti vicini ospitavano molti piloti, accompagnatori e passeggeri.
    La politica delle clientele ha ucciso una infrastruttura che funzionava per sostituirla con una inefficiente che costa dieci volte di più. Quello che sconcerta è che i responsabili di questo colossale fallimento sono sempre lì e nessuno parla di come rimediare a questo inutile spreco di risorse pubbliche.

  2. nicola Says:

    Buongiorno, volevo porre due considerazioni: ho da sempre fatto uso del volo Aosta-Roma sicuramente comodissimo per chi lavora in Valle ed e’ originario del Lazio. Veramente comodo essere in un’ora a Roma. Perche’ non un volo Aosta-Reggio Calabria, visto che tutti i calabresi “scendono” almeno (dico almeno) una volta l’anno??? Perche’ non organizzare una sorta di consorzio delle agenzie di viaggi valdostane per poter creare dei pacchetti verso le localita’ turistiche europee e portare da li’ turisti verso la Valle d’Aosta? Perche’ non estendere le offerte dei pacchetti volo al vicino Canavese, biellese ecc. ecc.??Va benissimo il rilancio del volo turistico, che credo fermamente non essere incompatibile con quello commerciale, ma ad oggi e’ stata creata una struttura aeroportuale di livello medio-alto. bisogna solo saper farla funzionare, con delle idee innovative che aumenterebbero sicuramente l’offerta di una regione turistica di alto livello.

  3. aeroportosostenibile Says:

    Buongiorno,

    Il problema di base é che la VdA non ha un bacino di utenza atto a sostenere uno scalo commerciale.
    Di fatto non é stato redatto alcun documento credibile a dimostrazione della sostenibilità economica dello sviluppo del volo commerciale ad Aosta (a partire dagli ingenti investimenti di allungamento pista, radio-assistenza, hangar, aerostazione): qui sono stati spesi male soldi pubblici.

    Per soddisfare le sue giuste esigenze, ben esplicitate nel suo intervento, sarebbero più che sufficienti dei voli charter: tali voli potevano essere ugualmente gestiti anche prima dell’ampliamento, senza radioassistenza, senza impianto luci, senza allungamento pista e senza aerostazione.
    Tutto compatibilmente con lo sviluppo del volo turistico che invece ad oggi ne risulta fortemente penalizzato.

    C’é Caselle che rappresenta l’aeroporto a servizio della VdA: é vicinissimo e funziona con qualsiasi condizione meteo (a differenza di Aosta); peccato che non sia collegato con la ferrovia.
    Era/é su questa infrastruttura che bisognava investire: la ferrovia serve a tutti.

  4. nicola Says:

    Buongiorno, condivido pressoche’ pienamente quanto da voi detto. Vorrei pero’ aggiungere che occorrerebbe a mio avviso separare un po’ le due cose: trasporto di massa (treno, pullman) da una parte, e trasporto aereo dall’altra. Cio’, perche’ ad oggi, le differenti tipologie di mezzi di trasporto vanno sempre piu’ a differenziarsi. sono perfettamente d’accordo per quanto riguarda il trasporto su rotaia e su gomma, e cio’ soprattutto nell’interesse delle persone che ogni giorno sono costrette a doversi recare al lavoro con i mezzi suddetti. Se devo esprimere un parere personale, vedo la ferrovia come un mezzo oramai obsoleto. Non mi sembra veramente giusto che si debbano percorrere cento kilometri in due ore e mezza, quando ne occorrono poco piu’ di tre per fare Roma-Milano. Non so che margini di miglioramento possa offrire il territorio della Valle d’Aosta per una “velocizzazione” dei treni. Si dovrebbe veramente pensare di spostare tutto su gomma, trasformando la ferrovia in una bella pista ciclabile che attraversa tutta la regione, sicuramente piu’ redditizia sotto tanti punti di vista. (vedasi la ferrovia Ligure, pressoche’ totalmente riadibita a pista ciclabile). il trasporto aereo, come voi affermate giustamente, non rappresenta un trasporto di massa, ma per una regione a vocazione turistica come la Valle d’Aosta, dovrebbe funzionare come una sorta di “cardine” intorno al quale dovrebbe ruotare il turismo della regione. Chi impedirebbe ad un inglese di poter venire a trascorrere un W-E tra le montagne valdostane? Se ci fosse un aereo che lo prende sotto casa e lo porta fin sotto la montagna, per poi riportarlo a casa, credo che ne sarebbero veramente contenti. E cosi’ potrebbe essere per tutti gli stranieri che ogni anno popolano questa regione. Questa potrebbe essere una buona partenza per uno sviluppo “commerciale” dell’aeroporto di Aosta.
    E come ho gia’ detto, potrebbe essere altrettanto interessante per un valdostano avere la possibilita’ di andare a trascorrere un w-e in una capitale europea o magari in una localita’ piu’ calda (mi e’ parso di vedere che al contrario di quanto si dica, i valdostani viaggiano molto!!!)
    Per concludere credo che oramai sia stato superato il cosiddetto “punto di non ritorno”. A questo punto ci sono le solite due strade: o si getta tutto quanto fatto finora, oppure si cerca di continuiare a costruire per creare un qualcosa di utile per questa regione che si definisce a vocazione turistica. Un aeroporto, rappresenta non solo un mezzo di apertura “geografica” della regione, ma anche di apertura sociale ed economica.
    Speriamo bene!!!!! Buona giornata

  5. aeroportosostenibile Says:

    Basterebbe un servizio ferroviario efficiente.
    Pensi che in Cina ci sono treni che viaggiano a 380 km/h.

    Se Aosta-Caselle fosse collegata anche solo ad 1/3 della velocita’ sarebbe un servizio formidabile per tutti, turisti e Valdostani.

  6. armando fiou Says:

    caro nicola,
    ottima idea quella del volo di linea Aosta-Lamezia. Sarebbe un’ottima opportunità di business ed anche un bel risparmio per la polizia penitenziaria visto il via-vai di mafiosi tra le due regioni

  7. Francesco Says:

    Povero Aereo! Ma la foto da dov’è stata scattata? Non si vedono le famose recinzioni, ma solo un cantiere.
    Il volo per la Calabria potrebbe essere un’ottima idea, come ha sottolineato il Sig. Fiou, visto il via vai che c’è

  8. aeroportosostenibile Says:

    La foto é stata scattata con un tele-obbiettivo dalla zona a Sud.
    Tutto l’aeroporto é recintato come Malpensa; anzi, le recinzioni sono state fatte ben 2 volte nel corso degli anni.
    Il cantiere che si intravvede é quello dell’aerostazione.

  9. mr.grey Says:

    fino a qualche mese fa ogni tanto il dornier di air vallee compare qui a Ginevra…mistero

  10. nicola69 Says:

    buongiorno, credo che i mafiosi hanno tanti altri mezzi per poter viaggiare. Magari preferiscono i voli low-cost!! Credo che tutto cio’ che e’ stato fatto finora, con relative spese, non vada gettato nella spazzatura. Basterebbe organizzarsi ed avere poche idee chiare per far funzionare l’aeroporto e farlo convivere con il volo turistico.

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