Raffronto Valbrembo – Aosta

Valbrembo – Aosta: 1 – 0

Ecco un sintetico raffronto con l’aeroporto di Valbrembo (preso a campione, anche se alcuni ci segnalano che sia ancor più interessante quello di Varese) dove del volo sportivo hanno fatto un fiore all’occhiello utile e produttivo come indotto per tutta l’area circostante.

I piloti stranieri che storicamente venivano a volare ad Aosta stanno invece diminuendo in modo drastico, anzi quasi totale; l’amministrazione regionale si chiede il perché ?

Ecco schematizzate le ragioni in un semplice confronto con chi invece sta crescendo con ottimi risultati.

servizio Valbrembo Aosta
—————————————————–

  • controllo documenti ingresso / uscita
  • passaggio al metal detector
  • polizia aeroportuale
  • accesso libero automezzi (carrello piloti)
  • accesso amici / famigliari dei piloti
  • tasse di atterraggio
  • club house piloti
  • sala riunioni piloti
  • biblioteca / videoteca aeronautica
  • spogliatoi con docce
  • piscina
  • tennis
  • bar / ristorante
  • accesso animali (al guinzaglio)
  • zona pic-nic / tende / roulotte
  • hangaraggio velivoli turisti
  • voli promozionali
  • pista erbosa
  • pista asfaltata
  • chiusura serale
  • competizioni volo
  • aerostazione futura
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  • no
  • no
  • no
  • no
  • no
  • no
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  • no
  • no
  • no
  • no
  • no
  • no
  • no
  • no
  • no
  • no
  • no
  • no
  • no
  • no

Il sito dell’aeroclub di Valbrembo e’ questo: http://www.ava-valbrembo.it

Aosta é gestita come Malpensa.  Sarebbe da gestire invece come Valbrembo, come Rieti, e come decine di aeroclub in Francia, Svizzera, Germania, Olanda, Inghilterra, ecc… lì si genera turismo, lì si genera reddito per l’indotto.

E se copiassimo da loro?

13 Risposte to “Raffronto Valbrembo – Aosta”

  1. Paolo Meneghini Says:

    L’Aeroporto di Aosta è gestito da gente che non deve render conto della propria produttività. Ciò che conta non sono né le doti morali, né la professionalità, ciò che realmente importa è l’appartenenza al “gruppo giusto”. Poiché il loro lavoro non dipende da quanto la struttura aeroportuale produce, applicano il principio del perfetto burocrate, trovare cavilli per ostacolare l’attività, in modo da avere meno responsabilità e meno da lavorare. Il volo commerciale non ne patisce perché non c’è e mai ci sarà, quello che viene penalizzato è il volo sportivo, quello per cui Aosta era famosa in tutta europa.
    La struttura pubblica Aeroporto ha un senso solo se l’investimento fatto dalla comunità dà un adeguato ritorno. Soprattutto in un periodo di crisi come quello che stiamo attraversando, le poche risorse disponibili dovrebbero essere utilizzate in modo attento ed efficace per creare benessere e sviluppo per l’intera società.
    I soldi spesi per costruire e gestire l’aeroporto commerciale avrebbero potuto essere utilizzati in modo molto più proficuo per ammodernare la ferrovia.
    A paqrità di spesa si sarebbero ottenuti due effetti positivi:
    – non si sarebbe distrutta un attività di volo sportivo esclusiva e rinomata che garantiva un buon indotto turistico e commerciale;
    – si sarebbe creato un collegamento molto più affidabile, efficiente ed economico dei voli commerciali per servire i valdostani e per attrarre turisti.
    Pensate a quanti sono i valdostani che usano il treno rispetto a quelli che utilizzano l’aereo. Pensate a quanti sono i turisti che arrivano in Valle d’Aosta con il treno rispetto a quelli che arrivano con l’aereo.
    Eppure……nonostante ciò………….. avremo un modernissimo aeroporto inutilizzato ed una ferrovia vecchia, disastrata e sovraccarica.
    Vacci a capire………….

  2. Jet McQuack Says:

    Sinceramente tutte queste considerazioni, che francamente vanno al di fuori dello spreco di soldi, non stanno né in cielo né in terra.
    I controlli di polizia/security fanno in modo che i turisti non vengano? Perchè “rubano” 30 secondi della loro giornata? Avete ragione…che scazzo dover mostrare un documento e far passare due cose sotto il metal detector. Sull’ “ingresso libero” ci si può discutere, ma visto che ogni tanto qualche traffico arriva e si fermano nei parcheggi segnalati davanti all’aeroclub, se per caso un carrello va a sbatterci contro, chi paga??? Mi sembra sia meglio ‘prevenire che curare’. Ma in Italia si sa, si viaggia sul “ma sì non è mai successo nulla, quindi avanti così”…fin quando non capita.
    Idem libero accesso a non piloti e animali.
    Ma soprattutto sono LEGGI vigenti in tutta Italia ed Europa, non solo ad Aosta.
    Tasse di atterraggio: questa è una PANZANA. Perchè TUTTI gli aeromobili di scuole di volo/aeroclub NON pagano le tasse di atterraggio. Parliamo di volo sportivo/turismo no, o vorreste pure che i privati/jet non paghino? Poi ci si lamenta per 19€??
    Tutte le altre cose (piscina, tennis, area camping, etc) tutte molto bello. Però visto e considerato che mi sembra che la movimentazione del volo a vela/volo a motore ultimamente non stia andando come una volta, non sarebbe giusto chiedersi prima perchè? Perchè se la colpa è di un pass o di un modulo da compilare per la macchina con il carrello, il tutto fatto per SALVAGUARDARE anche se stesso, bè non mi sembra una buona scusa.
    Potrei continuare eh, perchè l’hangaraggio è disponibile, ma ci viene richiesto raramente.
    Ma soprattutto la parte che mi fa sorridere: ‘voli promozionali’ e ‘competizione volo’. Ma non dovrebbero essere promossi dall’Aeroclub??????? No perchè se pure quelli devono essere finanziati dall’aeroporto io mi chiedo: ma l’indignarsi sullo spreco dei soldi è a senso unico o a doppio senso?

  3. aeroportosostenibile Says:

    Buongiorno sig. Mc Quack,

    Nessuno critica l’operato della polizia aeroportuale: fanno solo il loro dovere, benché siano molto sovente lì a fare nulla (non per loro scelta, s’intende). Soldi pubblici utilizzati per il nulla.

    Questo controllo però da fastidio ai piloti stranieri che – di fatto – non vengono più a volare ad Aosta. Da fastidio il fatto che ad ogni accesso debbano essere controllati, da loro fastidio il dover passare sotto al metal detector come se fossero dei potenziali delinquenti, da loro molto fastidio non poter entrare con la propria famiglia, ecc…

    Per gli incidenti pure loro sono assicurati.

    In Italia tutto, o quasi, é diventato burocrazia.
    19 € per ogni movimentazione per 7 giorni di permanenza …cubano, ma soprattutto indispettiscono.

    Non conosciamo la movimentazione dell’aeroclub, mentre ci é nota quella commerciale (quasi inesistente), ma non a caso le recinzioni tengono fuori. O dentro.

    Di fatto l’aeroporto di Aosta non ha vocazione commerciale (ma sportivo-turistica) ed invece viene gestito come Malpensa (commerciale).

    Qui non si sta discutendo di Aeroclub, il quale comunque senza l’afflusso di piloti che c’era negli anni ’70 ’80 ed inizi del ’90, non può sviluppare il proprio contesto in una incongruente gestione “stile Malpensa”.

    In VdA sarebbe corretto un indirizzo turistico, stile Valbrembo.

    Pare evidente che lei lavori per la gestione aeroportuale.

    C.A.S.

  4. Liuk J Says:

    Chiedo venia per l’intervento,
    ma nessuno ha mai provato a capire che forse grazie all’inquinamento Globale le stagioni si sono spostate? E che magari quello che una volta era un periodo favoloso per il volo a vela (Marzo/Aprile) ora si è spostato a Maggio/Giugno?
    Perchè dar sempre la colpa a un ente/esercizio?
    Se il giorno delle giornate aeronautiche li vicino alla pista ci fosse stata una famigliola col cane, l’incidente che è avvenuto poteva aver esiti sicuramente peggiori..
    Si chiama Aeroporto, non trattoria..
    Ci son delle regole che non è AVDA ne tantomeno la Regione VdA ad imporre, ma bensì l’ENAC; perchè perdere tempo sempre con gli inutili paragoni con aeroporti che, vedi Val Brembo non hanno nulla a che spartire con Aosta!

    Ora analizziamo i punti in maniera oggettiva:

    controllo documenti ingresso / uscita – PREVISTI DAL PNS

    passaggio al metal detector – PREVISTO DAL PNS

    accesso libero automezzi (carrello piloti) – Non libero, ma è fattibile, come dimostrato dal primo arrivo degli Aliantisti Tedeschi

    accesso amici / famigliari dei piloti – Per quale motivo mettere a repentaglio la sicurezza?

    tasse di atterraggio – E’ un aeroporto è giusto che vengano pagate, ma chi noleggia un aeromobile non ha 19 euro per le pagare le tasse? Sono davvero irrisorie!

    spogliatoi con docce –  Siamo sicuri che non sia l’AEC Val Brembo che le mette a disposizione

    bar / ristorante – E’ l’aeroporto che deve aprire un ristorante? Poi il Bar c’è

    accesso animali (al guinzaglio) – Perchè un animale deve transitare a bordo pista, se il guinzaglio venisse a mancare?

    zona pic-nic / tende / roulotte – Fuori dall’aeroporto c’è un luogo verde

    Cosa centrano i punti Voli Promozionali e Chiusura Serale?
    I voli di certo non li fa l’aeroporto, ma bensì dovrebbe essere l’Aeroclub Locale a far pubblicità e farsi conoscere convolgendo le persone attraverso anche dei Voli Promozionali.
    Non mi risulta che Val Brembo faccia volare Alianti o Voli turistici la Notte.. E Aosta è aperta da SR – 30 fino a SS + 30.

    Compezizioni Volo: Dovrebbe essere l’aeroporto ad Organizzarle??

  5. aeroportosostenibile Says:

    Rispondiamo in sintesi per quanto ci é dato di sapere. Lasciamo però poi la parola a qualcuno più informato, magari dell’aeroclub per il quale si ribadisce la non appartenenza a questo blog.

    Per la meteo ci risulta che in aliante si voli bene quasi tutto l’anno, compresi Gennaio e Febbraio.

    Nessuno dice che sia “colpa” dell’Ente aeroportuale: é un errore di scelte politiche. Chi gestisce l’aeroporto – giustamente! – fa solo il proprio dovere. Qui nessuno ha contestato la gestione, ma – appunto – l’idea di avere un aeroporto commerciale inutile.

    AVDA & co, per intenderci eseguono il loro mandato, né più né meno della polizia aeroportuale o dei vigili del fuoco che presiedono l’aeroporto. Di certo tutti fanno il lavoro affidato.
    Ai nostri occhi questo é tuttavia uno spreco di denaro pubblico.

    Nulla é cambiato dopo i costosissimi lavori svolti sull’aeroporto: nessun traffico degno di nota é arrivato, e soprattutto gli aerei che atterrano ora sono gli stessi che atterravano prima. Il volo turistico é stato invece penalizzato, come pure quello sportivo. Ergo sono soldi pubblici gestiti malamente.

    Ci risulta che l’accesso e l’uscita siano vincolati dalla presenza della polizia aeroportuale che ad un certo orario va via. Poi se l’aeroporto resta in funzione sino alle effemeridi (nonostante la costosa strumentazione IFR… capitolo a parte), é un altro paio di maniche.

    Lei ha detto giusto: l’aeroporto di Aosta é gestito come un aeroporto commerciale dove il volo turistico non é incentivato per una sorta di difficile convivenza con un volo commerciale che in sostanza non c’é. Veda la tragicomica tratta Aosta-Angers per la quale i giornali scrivono: “Rispetto ai 28 movimenti – 14 andate e 14 ritorni – preventivati, ne sono stati effettuati solo la metà, 14. Dei voli mancanti, 5 sono stati cancellati, 2 dirottati su Cuneo e 2 dirottati su Torino. Deludente anche il bilancio delle presenze. Gli aerei sono partiti spesso vuoti, o con 2, 3, 6 passeggeri. Solo in un caso si sono raggiunti i 15 passeggeri per l’Angers-Aosta e 18 per l’Aosta-Angers”.
    I risultati si commentano da soli.

    Un pezzo di prato non fa un’area di accoglienza.
    Le competizioni si organizzano dove c’é accoglienza (come a Valbrembo, Rieti, e quasi ovunque in Francia, Germania, Olanda, Inghilterra, ecc… la lista é lunga).

    Infine ciò che é irrisorio per lei magari non lo é per un pilota che fatica a mettere da parte i soldi per la sua passione e – naturalmente – spende quei soldi dove ha convenienza e servizi; dunque non in Valle d’Aosta.

  6. Liuk J Says:

    L’aeroporto di Val brembo mi risulta essere gestito dall’AeC, se non fanno pagare le tasse avranno sicuramente un altro modo per recuperare i soldi, chi ci lavora dovrà pur mantenersi.. È un po’ come Ryanair, 8 euro di biglietti, ma tra tasse e supplementi si arriva agli 80…
    Per una persona che paga circa 150 euro/ora per un volo, si fidi che 20 euro non cambiano e sono irrisori.. Lei continua a citare MXP e TRN, a Torino per esempio 19 euro si pagano solo per il follow-me, che è obbligatorio tra le altre cose.. Per un totale che ca tra le 50/60 euro..
    Come le potranno confermare le persone dell’aeroclub, le scuole, l’AEC Vda e gli stagisti e gli non pagano nulla..
    Volo Commerciale e Tutistico possono convivere senza alcun problema come dimostrano altre realtà Italiane ed Europee.
    Trasformare Aosta in aeroporti come quelli da lei sopra citati significherebbe lasciare a casa molti padri di Famiglia, perchè ridimensionando Aosta non ci sarebbero piu rampisti, basterebbe un vigile del fuoco, e un operatore in radio.. Sempre che a gestirlo non ci pensi l’AeC locale, allora li significherebbe lasciare a casa tutti, gente qualificata, gente che si è fatta, sta facendo e farà sempre i salti mortali per garantire la convivenza delle varie realtà che popolano questo folkloristico scalo..
    Gli stranieri si lamentano dei controlli? Strano perchè son lori i primi che quando andiamo a casa loro ci controllano e sEmpre quasi i primi che applicano le leggi in materia di Aviation Security.
    Per quanto riguarda la competizione, se organizzata credo che non mancherà sicuramente di Ottima accoglienza.. Come dimostrano le giornate aeronautiche organizzate dal locale Aec.

  7. aeroportosostenibile Says:

    La sua risposta ci pare nettamente fuori tema.

    Difficile giustificare spese pubbliche per dar lavoro fittizio con soldi pubblici (pagati col sudore VERO di tanti altri padri di famiglia).
    Nessuno vuole mandare a casa nessuno, ma la situazione attuale é uno spreco di denaro pubblico.

    Ragionando come lei sarebbe dunque lecito creare anche un cantiere navale in Valle d’Aosta, con personale e tecnici (magari anche bravi); qui non abbiamo porti di mare, ma di certo la cosa farebbe fare affari a qualcuno e procurerebbe voti di scambio con posti di lavoro totalmente inutili che costituirebbero un costo per la comunità senza un concreto guadagno. L’aeroporto commerciale, che di folkloristico – ha ragione – non ha nulla, forse dava solo meno nell’occhio del cantiere navale, e come il cantiere navale non aveva un bacino d’utenza che ad oggi si é rivelato inesistente.

    Gli “stranieri” come li chiama lei, sono TURISTI che danno da lavorare, ma concretamente, ai padri di famiglia. Turisti – non pochi – che difficilmente torneranno.

    Le giornate aeronautiche erano affollate poiché hanno regalato voli gratuiti. Ma non hanno avuto successo, poiché non ci risulta un incremento di piloti.

  8. Jet McQuack Says:

    Ma i voli commerciali cosa c’entrano con il volo turistico/sportivo? Nel vostro articolo si parla esclusivamente delle differenze tra Valbrembo e Aosta nell’ambito del traffico turistico/sportivo e mi citate una serie di punti che francamente dubito possano essere causa della diminuzione di certi tipi di traffici. Qui non si parla di spreco di denaro.

    Perché se sono i 19€ il problema, dubito che la gente spenda 100-200€ l’ora per il volo motore o 50-100€ per il volo a vela. Ma come dicevo: i soci di aeroclub e scuole di volo NON pagano le tasse, quindi il punto non collide con il discorso che si sta facendo.
    Forse il problema è che la gente ritiene non più necessario avere un hobby seppur stupendo come il volo (vela e, soprattutto, motore) e risparmia sul di più, senza dimenticare che il bacino di Valbrembo (Aosta 30-40.000 abitanti contro quanto 200-300.000 abitanti in zona Bergamo?) è decisamente maggiore rispetto ad Aosta.
    E soprattutto dubito fortemente che negli aeroporti stranieri i controlli siano meno “fastidiosi”, dato che la legiferazione è europea, non italiana. E non è un problema di essere o non essere terroristi. Si chiama SAFETY.
    E se dite che i carrelli sono tutti assicurati, dov’è il problema? Si entra e si esce senza problemi se si è in regola.

    Forse sarebbe meglio pubblicizzare di più il volo turistico in Valle o di invogliare la gente a scegliere Aosta anziché Biella o Torino (anche se è uno “sbattone”), visto che qui le tasse NON si pagano e il costo sarebbe minore.
    Ma ripeto, basta volerlo. Ma non è per un pass o per un modulo che la gente non vola più.

    Poi volete parlare degli sprechi? Fate bene anzi, come vedete non ho mai scritto nulla a riguardo, ma seguendovi con interesse questo articolo non potevo non commentarlo perché ci sono tante di quelle inesattezze che non immaginate….

  9. Liuk J Says:

    Perchè fuori tema? Perchè non do contro ad una piccola realtà che con gran fatica cerca di sollevarsi?
    Per quanto io rispetti il Vs operato,
    Forse un comitato come questo andava fatto molti anni fa e non ora che oramai tutto è in corso d’opera?

    Quote
    Le giornate aeronautiche erano affollate poiché hanno regalato voli gratuiti.
    Ma non hanno avuto successo, poiché non ci risulta un incremento di piloti.
    Unquote

    E su questo mi collego ai voli promozionali, se neanche il volar gratis ha portato frutti ne all’aeroporto ne tantomeno all’AEC, forse l’aeroporto tutte le colpe non le ha..

    Le chiedo scusa per la franchezza, ma per quanto questo comitato non abbia nulla a che fare con l’aeroclub mi pare che almeno chi scrive sia socio o comunque nell’ambiente Aeroclub.

  10. aeroportosostenibile Says:

    Lasciamo ampio spazio di commento ed attendiamo una risposta da parte di qualcuno che non sia legato alla società di gestione.

  11. aeroportosostenibile Says:

    Come Comitato riteniamo scellerata la scelta del commerciale, né più né meno dell’inceneritore.
    Come Comitato ci siamo organizzati non appena abbiamo saputo: siamo una realtà di cittadini, non un partito organizzato.
    Come per l’inceneritore chi ci amministra non ha dato corso alla nostra voce: in democrazia é un evento grave. Siamo convinti che prima o poi tutte le scelte sbagliate producano i conseguenti risultati politici, oltre ai conseguenti danni all’economia e dunque a chi in Valle d’Aosta vive e lavora.

    Il grosso danno all’economia locale é dettato soprattutto – non solo – dalla fuga dei piloti turisti che negli anni passati arrivavano anche ad 80 alla settimana, ed ora sono quasi del tutto spariti per ragioni molto chiare.
    Il danno gigantesco sono i molti soldi pubblici spesi per avere un oggetto che non serve a nessuno.

    Le rammento infine che gli iscritti al CAS ammontano ad oggi a 116 persone, e fra queste ci sono anche pochi (pochissimi) iscritti dell’aeroclub; le persone abilitate a pubblicare post, rispondere, contribuire agli articoli, sono almeno una dozzina.
    Prima di dare risposte cerchiamo – nelle nostre modeste capacità – di consultarci e di dare risposte coerenti con ciò che ci é dato di sapere, sostenendo apertamente le nostre idee.

  12. Liuk J Says:

    Con riferimento alla sua risposta relativa ai commenti al di fuori di chi lavora per la società di gestione, non credo che sia errato un botta risposta tra voi del comitato e chi sta dietro le quinte (chiedo venia se ho mal interpretato).
    Fin che ci si raffronta in modo civile e senza mancar di rispetto altrui credo che sia un modo per comprendere e sentire una campana in più su certi argomenti (vedi post AIP) oltre che ai membri del comitato e ai pochi soci dell’aeroclub presenti nel suddetto comitato.
    Non nego di essere una di quelle “voci” che tengono compagnia, garantiscono una sicura ed efficente condotta del volo, accompagna i piloti nell’emozionante esperienza che è il volo.
    Ma altresì credo di aver risposto a questo post in modo oggettivo e cercando di creare critiche costruttive senza ferir la sensibilità o insultare nessuno.
    Quindi perchè escludere un FISO dal rispondere?

    Scusate per l’Out Post
    Luca

  13. F.V. Says:

    http://patuasia.wordpress.com/2012/02/21/cattedrale-nel-deserto/#comments

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