censura preventiva

E’ quasi un onore, come blog, risultare censurati da chi accede dai palazzi di Regione e Comune.

Grazie alle numerose visite significa che un peso ce l’abbiamo, che la gente legge e s’informa.  Un successo dunque!

Le persone comuni stanno per caso diventando pericolose?

Cresce la black-list regionale (da AostaSera.it)

http://www.aostasera.it/articoli/2011/04/28/18044/patuasia-inaccessibile-anche-dalla-rete-del-comune-di-aosta-cresce-la-black-list-regionale

Il blog satirico “Patuasia” non è più accessibile ai dipendenti dell’amministrazione regionale e da questo pomeriggio nemmeno a quelli del Comune di Aosta. Quella che è stata definita come un’azione per permettere ai dipendenti di non disperdersi nel web a scapito del loro lavoro in ufficio continua ad avanzare. Di fatto nella black-list del sistema informativo regionale sono entrati nei giorni scorsi molti altri indirizzi che distraggono. Quelli che siamo riusciti a ricostruire sono: i blog dei consiglieri regionali Luciano Caveri, Enrico Tibaldi e Alberto Zucchi, e ancora il blog del Comitato rifiuti zero, quello di Ottoz, Mario Badino, Paolo Louvin, Carlo Curtaz, VdA Today, ma anche il blog dell’Avapa, Aeroporto sostenibile, Impresa VdA.

Non è stato oscurato nulla – ha sottolineato nei giorni scorsi il presidente della Regione,Augusto Rollandin, intervistato sull’argomento dal giornalista Piero Minuzzo – i siti messi a disposizione dei dipendenti funzionali al loro lavoro restano accessibili. Chiediamo ai dipendenti di rispettare il codice sottoscritto all’atto dell’assunzione e non è richiesto di consultare siti che nulla hanno a che fare con il proprio lavoro. Chi vuole leggere i blog può tranquillamente farlo da casa”.

Se in Regione la motivazione è questa qual è però quella in Comune ad Aosta? Forse anche qui il principio è lo stesso però a farne le spese è stato di nuovo il blog della Nuvolari che, sfortuna sua, sembra essere quello più ammaliante per i dipendenti pubblici, sarà per le gallery fotografiche che attraverso fotomontaggi mettono in ridicolo i nostri politici, sarà per i toni senza peli sulla lingua. “Guardi, l’ho notato anche io da circa dieci minuti – risponde l’assessore comunale all’Innovazione tecnologica del Comune di Aosta, Andrea Paron, interpellato sul perché dell’inaccessibilità al blog satirico “Patuasia” – la rete del Comune e quella della Regione sono gestite da Inva, potrebbero essere state accorpate”. Di fatto l’assessore afferma di non saperne nulla e che comunque non è stata dato nessun mandato sulla questione. “Se vuole un commento politico – aggiunge Paron – credo che dovrebbero essere bloccati tutti i blog per i dipendenti pubblici per i quali non c’è necessità di accedere ad internet”. “Abbiamo da nuovo regolamento tutta una serie di blocchi per determinati siti: facebook, social network, siti porno, agenzie viaggi e altri tipologie – precisa ancora l’assessore comunale – da statistiche sull’utilizzo infatti emerge che siano stati fatti usi impropri”.

E’ una voluta volontà censoria dell’unica voce mordacemente dissidente – commenta invecePatrizia Nuvolari che, nel suo stile e senza mezzi termini continua – E’ inutile cercare motivazioni che non stanno né in cielo né in terra. La censura è un modello educativo per le masse come diceva qualcuno. Sono per la responsabilizzazione non per il castigo, abbiamo a che fare con un modello cinese”.Da una recente ricerca condotta in Australia emerge che l’impiegato felice del proprio lavoro, che chatta per mezz’ora al giorno anche in ufficio,  rende il 9% in più del suo lavoro rispetto ad un impiegato frustrato. E poi diciamolo, in questi anni le amministrazioni pubbliche sono state un grosso bacino di voti, con assunzioni che sono arrivate al limite. Oggi sono troppi e non hanno molto da fare in ufficio”.  “Il web è impalpabile, più lo oscuri e più lo rafforzi: in questi tre giorni sono arrivati sul blog in 2000, prima dell’azione censoria erano circa mille. Allora un grazie…”.

2 Risposte to “censura preventiva”

  1. tueno Says:

    ho scritto un comunicato che vorrei condivideste, è importante. fatemi sapere.
    pat.

    L’oscuramento del blog Patuasia, prima in Regione e poi in Comune, ha dato il via a un’operazione censoria più vasta che coinvolge numerosi altri blog e siti. La scusa ufficiale è quella che vede internet fonte di distrazione per gli impiegati delle due sedi amministrative. Secondo le alte sfere, gli impiegati sono polli in batteria che devono produrre, senza distogliere mai l’attenzione dal loro lavoro. Siamo tutti d’accordo che i dipendenti regionali debbano lavorare, ma non è con questi metodi coercitivi che si raggiunge l’obiettivo. Non è certo oscurando l’informazione e il web che si responsabilizzano gli impiegati, perché non sono polli in batteria, come crede qualcuno, ma persone e con le persone si ragiona, non si punisce. A cosa servono i dirigenti? Anche a salvaguardare il servizio pubblico e quindi sono predisposti al controllo del medesimo. Quindi che si assumano per primi le loro responsabilità. I lavoratori del pubblico impiego sono tenuti a fornire determinati servizi, raggiunti i quali potrebbero prendersi una pausa gestita liberamente. Secondo alcuni studi autorevoli, contrariamente a quello che pensano molti datori di lavoro, la pausa web permette un aumento produttivo pari al 9%. Se poi gli obiettivi non si dovessero raggiungere occorrerebbero dei provvedimenti che, lungi dall’essere dei castighi, aiutino i lavoratori ad acquisire maggiore consapevolezza del loro ruolo e delle loro responsabilità. A distanza di anni dalla nascita dei blog più popolari, i politici si accorgono solo ora della loro esistenza: perché? Che l’entrata del PdL in Giunta abbia influenzato chi finora aveva tollerato la svariata proposta della rete? Noi pensiamo che possa esserci un’attinenza al fatto più che una banale coincidenza. Ci auguriamo che il Presidente della Regione e il Sindaco di Aosta, applichino, verso i dipendenti regionali e comunali, delle modalità più consone a un paese che si vuole moderno, per risolvere le eventuali negligenze sul posto di lavoro, perché siamo convinti che un lavoratore demotivato e deresponsabilizzato saprà trovare altre fonti di distrazione.

  2. Francois Says:

    Tra i siti amici del regime vi segnalo l’interessante http://www.12vda.it/
    che pubblica con grande solerzia interessanti articoli inginocchiati sull’attività frenetica dei nostri amatissimi politici e permette al semplice cittadino di conoscere il pensiero dei nostri amatissimi Augusto e Luciano.
    Fari illuminanti del pensiero politico moderno.
    Intellettuali che tutta Europa ci invidia.
    Un’interessante particolare è sapere che http://www.12vda.it/ è pubblicato su un server del ministero della difesa francese (http://www.defense.gouv.fr/) e, soprattutto ha tra i suoi principali sponsor l’Alliance Francaise e, naturalmente la Regione VDA.
    Viva il nobile e cristallino Augusto! Lunga vita al florido Luciano

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