10 domande per l’amministrazione regionale

Rimandando “pro-memoria” all’illuminante servizio di Report (Chi non vola é perduto, di Milena Gabanelli, RAI3), e nell’attesa che qualche amministratore regionale si prenda l’impegno di rispondere a questo vecchio articolo intitolato “Gli aeroporti servono per volare”, ecco le 10 domande da porre al nostro Presidente ed all’amministrazione Regionale tutta.

1. A quanto ammontano esattamente le previsioni dei costi annui di esercizio (personale, le varie strutture, vigili del fuoco, polizia, tecnici, vigilanza, check-in, deposito bagagli, pulizie, manutenzioni pista/illuminazione pista/i vari apparati di assistenza al volo/aerostazione/ecc…) di tutto l’indotto?

2. Precisamente, quanto ci – a noi Valdostani – sono costate AVDA come gestore ed AirVallée come compagnia di bandiera sino ad oggi, e quanto ci costeranno ancora?

3. A quanto ammontano esattamente le previsioni di utile?

4. Chi pagherà i “costi di esercizio” della nuova struttura in caso (…) di perdita?

5. Quale sarà la compagnia di bandiera che sosterrà il traffico locale? Forse la “solida” AirVallée che ha già ampiamente dimostato di essere fallimentare al punto tale che fatica a pagare i dipendenti (cosa simpaticamente discussa sul forum di piloti professionali pprune.org) e che mette in vendita su internet (tramite l’intermediario RotorJet group ) il suo aereo di linea principale Dornier I-AIRJ ?

6. A quanto ammonta esattamente l’importo totale dei lavori che interessano lo sviluppo aeroportuale (allungamento pista, tutti gli impianti luci e di assistenza al volo, aerostazione, hangar in progetto e hangar recentemente costruiti, viabilità, varianti in corso d’opera, progettazioni e consulenze varie, modifiche a terze strutture interferenti, abbassamento e rifacimento impianto luci Croix Noire, ciminiere Cogne, ecc…)?

7. Ci illustrate la lista delle compagnie aeree – non locali – che abbiano già fatto una qualsiavoglia richiesta per uno slot sul nostro aeroporto? E sono previsti degli incentivi  economici e/o sovvenzioni alle eventuali compagnie aeree che verranno ad atterrare ad Aosta? In tal caso, a quanto ammontano tali sostegni?

8. Ci illustrate l’analisi economica costi-benefici?

9. Ci illustrate l’analisi degli impatti su ambiente e salute derivante da a) pericolosità potenziale (ad esempio per la città di Aosta, per le nuove case popolari del quartiere Cogne, per la vicinissima autostrada, per i vicinissimi centri commerciali, ecc…), b) inquinamento acustico, rumorosità reale (non distribuita nel tempo), c) inquinamento derivante dagli idrocarburi incombusti, radionavigazione & co.,  de-icing, ecc…?

10. Esiste un “disciplinare” scritto a salvaguardia e tutela dell’unica realtà del volo valdostano – l’aeroclub con la sua rinomata attività di volo a vela – che per molti anni ha prodotto un indotto, seppure piccolo, produttivo?

Naturalmente l’Amministrazione Regionale può ufficialmente pubblicare le proprie risposte su questo blog, augurandoci che NON faccia come sta facendo il nostro premier nazionale con La Repubblica.

3 Risposte to “10 domande per l’amministrazione regionale”

  1. Paolo Meneghini Says:

    Ci sono tutte le premesse tecniche ed economiche affinché il nuovo Aeroporto finisca come il trenino di Cogne.

    Se ci va bene nell’arco di uno o due anni l’Amministrazione ci dirà: “hops! ci siamo sbagliati. Le previsioni su cui si è basato il progetto si sono dimostrate economicamente errate. Poiché la gestione dell’infrastruttura commerciale è insostenibile abbiamo deciso di declassare l’aeroporto a scalo turistico”.

    Se ci va male l’aeroporto commerciale continuerà ad operare nonostante le pesanti perdite economiche e noi Valdostani ci troveremo a sovvenzionare un servizio scadente che, oltre a produrre insicurezza ed inquinamento acustico/atmosferico renderà impossibile l’attività di volo a vela che ha reso Aosta famosa in tutto il mondo volovelistico.

    Paolo Meneghini

  2. pilota di aliante Says:

    Perche’ non e’ stato invece potenziato il sistema degli stage di volo a vela ad Aosta? Quello avrebbe avuto un senso.

    Esempio concreto: a Rieti hanno aperto Lunedi’ le iscrizioni per gli stage di volo del 2010. Oggi, Mercoledi’, e’ gia’ assai difficile trovare un posto nell’arco dell’anno.

    Quella e’ cultura, quello e’ un indotto economico.
    Altro che volo commerciale: un vero insulto all’intelligenza dei valdostani.

  3. un valligiano Says:

    …ed il solito silenzio regna imperterrito.
    Neppure La Stampa osa pubblicare simili domande.
    Valdostani, ma dov’è finita la nostra dignità?

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