* Incontro Lunedi’ 16 Marzo a St Christophe *

Lunedi’ 16 Marzo alle 20.30 presso la biblioteca comunale di Saint Christophe si terra’ un incontro aperto a tutti i cittadini (anche a politici e tecnici, cittadini pure loro).

Oltre ad un’illustrazione di che cosa rappresenti concretamente lo sviluppo del volo commerciale proposto per la nostra regione (pro e contro), si porteranno nuovi documenti relativi a dati gia’ esistenti (e preoccupanti) della reale sicurezza degli aeroporti con voli simili a quelli prospettati dall’Amministrazione: “incidenti aerei in prossimita’ degli aeroporti”.

Si parlera’ di sostenibilita’ turistica, economica, ambientale.

Si proporra’ un modello di aeroporto alternativo a quello progettato.

Vi aspettiamo numerosi.

Shit, happens! Meglio avere un prato davanti...

5 Risposte to “* Incontro Lunedi’ 16 Marzo a St Christophe *”

  1. aeroportosostenibile Says:

    Nel comunicato dell’agenzia Reuters delle 19.14 del 19 febbraio dal titolo: “Aerei, IATA: nel 2008 più incidenti ma meno vittime” tra l’altro si legge (Aerei, Iata: nel 2008 più inciden-ti ma meno vittime – Yahoo! Notizie):

    Tra gli incidenti aerei del 2008, un quarto è stato provocato da uscite di pista in fase di atterraggio e di decollo.

    Se si va ad analizzare la lista degli incidenti aerei più importanti accadu-ti negli ultimi anni si vede che la maggior parte ed i più gravi sono avvenuti in fase di de-collo o di atterraggio.
    http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/italia_e_mondo/2009/02/13/1202085704589-gli-incidenti-aerei-piu-gravi-ultimi-anni.shtml

  2. Paolo Meneghini Says:

    Bravo!

  3. aeroportosostenibile Says:

    PER UN AEROPORTO SOSTENIBILE

    Sono ormai stati avviati, da parte della Regione, i lavori di allungamento della pista dell’aeroporto Corrado Gex di Saint Christophe, mentre devono ancora essere approvati i progetti definitivo ed esecutivo relativi alla nuova aerostazione utile ad un improbabile sviluppo del volo commerciale in VdA.

    Il progetto è stato portato avanti senza il coinvolgimento della popolazione, e le domande che in moltissimi si pongono richiedono risposte ed azioni coerenti da parte di chi ci amministra: politici, tecnici regionali, assessori, sindaci, Enti.

    Quali conseguenze comporterà la realizzazione del nuovo aeroporto per l’economia, per la viabilità, per il turismo, per la salute e per la sicurezza degli abitanti dei dintorni, oltre che per lo sviluppo – più in generale – della Regione?

    Ha davvero senso realizzare una costosissima aerostazione con i soldi dei contribuenti? Non sarebbe forse meglio sviluppare un sistema infrastrutturale realmente utile alla popolazione valdostana?

    Esiste un’analisi economica che dimostri la sostenibilità di una simile opera?
    Esistono contratti con compagnie aeree? Dovrebbero atterrare sulla nuova pista degli aerei charter da 80-100 posti. Precisamente quanti aerei al giorno? Nessuno sa o può dire se gli aerei saranno magari due al giorno o magari quaranta al giorno?
    Domande in apparenza “banali”, ma alle quali non sono ad oggi state date risposte tecniche – e di buon senso – soddisfacenti.

    Al di là dell’investimento milionario per le opere di ampliamento, sappiamo che è già previsto che l’aeroporto funzioni in forte perdita economica, poiché i costi di gestione sono comunque troppo alti anche a fronte di un improbabile traffico intenso. Già attualmente l’AVDA, gestore aeroportuale sostituitosi all’aeroclub, è in perdita di circa 1,5 milioni di Euro all’anno.

    Che cosa comporta per la popolazione, in una vallata così stretta e chiusa, un traffico aereo intenso in termini di inquinamento acustico e in termini di ricaduta di emissioni di gas in atmosfera? Come modificherà l’immagine del “prodotto Valle d’Aosta” rispetto al turismo mondiale?

    Siamo sicuri che sia corretto penalizzare l’utilizzo attuale dell’aeroporto (volo a vela, volo turistico-sportivo, mongolfiere, ecc…) che ci porta un turismo ristretto, ma di nicchia (ricco), che fa lavorare gli alberghi della città e dei comuni circostanti, piuttosto che potenziare invece improbabili flussi di turisti (inglesi squattrinati?) diretti in maggior parte alle piste da sci delle località invernali? Siamo sicuri che il turismo del futuro stia nei grandi numeri e non nella qualità di un ambiente più vivibile?

    Quali sono i rischi concreti, su base statistica, per gli abitanti del Qurtiere Dora, per la attività commerciali in prossimità della pista, per la vicinissima viabilità autostradale con relativo casello, per quella dei comuni di St Christophe, Pollein, Aosta e per quella sulla strada statale?

    Ci aiuteranno a cercare di rispondere a queste ed altre domande alcuni tecnici, dei piloti, degli addetti ai lavori che hanno esaminato approfonditamente il progetto.

    LUNEDI 16 MARZO alle ore 20,30

    Presso la BIBLIOTECA di SAINT CHRISTOPHE

    A cura del COMITATO AEROPORTO SOSTENIBILE di Aosta
    aeroporto.sostenibile@gmail.com
    https://aeroportosostenibile.wordpress.com

  4. 2010: i dati di popolarità del blog « Comitato Aeroporto Sostenibile Says:

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