PROGETTO APPROVATO TRA LE POLEMICHE

By aeroportosostenibile

21 Agosto 2009 La Stampa

SAINT-CHRISTOPHE.

PROGETTO APPROVATO TRA LE POLEMICHE

Via libera all’aerostazione

Il progetto della nuova aerostazione dell’aeroporto Corrado Gex ha ricevuto il via libera del Consiglio comunale di Saint-Christophe, con il voto contrario del consigliere di maggioranza Fabio Persico e delle due forze di opposizione. L’assemblea ha dato anche mandato al sindaco François Désandré (l’iniziativa è partita dall’assessore ai Servizi sociali ed ex sindaco Paolo Cheney) di trattare con la Regione per portare a casa i lavori sulla viabilità e i parcheggi dell’area sportiva, che nel 2006 erano previsti dall’accordo di programma sull’ampliamento dell’aeroporto.
Ieri pomeriggio quello sull’aerostazione che sarà costruita dove sorgeva il Palaceva è stato l’argomento clou della seduta. Rispetto a una delibera approvata dal Consiglio comunale tre anni fa, è cambiato lo strumento urbanistico che regola i rapporti tra Comune e Regione. Non più un accordo di programma, ma un’intesa. «In sostanza – ha detto Désandré – consente di procedere in deroga rispetto al Piano regolatore: l’aerostazione sarà alta 15 metri e il limite in quella zona è di 10, e le aree verdi previste sono più piccole confrontate con i limiti consueti».
Critiche le minoranze. «L’aerostazione è sovradimensionata, anche se più piccola rispetto a quella prevista in origine» ha detto Amedeo Bologna di Sinistra per St-Christophe. Gli ha fatto eco Ivano Boffetti, della Lista Civica: «Siamo contrari, condivido il pensiero di Bologna». Secondo Persico, invece, «non è possibile dare l’assenso a uno scempio del territorio perché esiste un aeroporto regionale». L’ex sindaco Cheney ha ribadito di essere favorevole al progetto della nuova aerostazione, ma si è detto «perplesso per la procedura. L’utilizzo dell’intesa non fa cadere i presupposti politici dei lavori nella zona sportiva. Penso che sindaco e giunta dovrebbero continuare a trattare su questo argomento».
La proposta è stata accettata e formalizzata dopo una riunione della maggioranza per la stesura di un documento. Il primo cittadino ha detto anche che «il Comune riceverà 2 milioni e mezzo di euro per l’esproprio del terreno dell’ex Palaceva, oltre a 3 milioni e 800 mila euro già previsti dalla finanziaria regionale 2007». Questi ultimi saranno usati per lavori sulla strada di Champapon, oltre che per zone di sosta nel capoluogo.


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